Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Con fumogeni e petardi alla partita del Campobasso, finisce agli arresti domiciliari dopo 5 anni di daspo

La Digos ha dato esecuzione ad una ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Firenze: il 36enne campobassano è finito agli arresti domiciliari. Aveva appena scontato un daspo di cinque anni. Intanto proseguono le indagini per accertare le responsabilità per gli scontri avvenuti dopo il match con il Cesena.

Gli agenti lo avevano trovato con fumogeni e petardi mentre stava per entrare al ‘Buozzi’ di Firenze, lo stadio che cinque anni fa ha ospitato la partita Ponsacco-Campobasso. Fu una giornata di festa per i tifosi rossoblù: l’emozionante partita terminò 3-2 (grazie ai gol di Minadeo, Lazzarini e Vitelli) per la formazione allenata all’epoca da mister Francesco Farina che aveva già vinto pure il campionato di Eccellenza e di lì a poco sarebbe tornata in serie D.

Ma quella gara, disputata nell’aprile del 2014, se la ricorderà a lungo F.G., 36 anni, uno dei tifosi partiti dal capoluogo al seguito della squadra. Il giovane tifoso rossoblù venne ‘beccato’ dalla Polizia con “artifici pirotecnici” e fu colpito dal daspo, il divieto di assistere alle manifestazioni sportive. Per cinque anni, dunque, non ha potuto assistere alle partite del Campobasso calcio.

Ma la sua ‘odissea’ giudiziaria non è finita qui: la Digos infatti ha dato esecuzione ad una ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Firenze, che ha spedito il 36enne campobassano agli arresti domiciliari per scontare una pena di sei mesi. 

La vicenda farà discutere parecchio negli ambienti del tifo rossoblù, in trepidazione dopo gli scontri post-partita con il Cesena avvenuti nel parcheggio dello stadio di contrada Selvapiana. Gli agenti della Digos hanno avviato le indagini per individuare i protagonisti dell’increscioso accaduto cominciato dopo le offese (“terroni”) rivolte dai romagnoli nei confronti dei campobassani. Anche in questo caso non è escluso che scatti qualche daspo.