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Candidati, coalizioni, aspiranti sindaco: tutti vogliono le civiche, ‘superati’ i simboli di partito

Pochi partiti nazionali, molte formazioni civiche del territorio: questa la tendenza per la comunali termolesi, mentre si moltiplicano gli aspiranti alla fascia tricolore

Fatte le candidature, bisogna fare i candidati. Parafrasando la storica frase del patriota Massimo D’Azeglio, si può inquadrare così la situazione che si va delineando in vista delle comunali del 26 maggio prossimo. Il centrodestra con Francesco Roberti e il centrosinistra con Angelo Sbrocca (al 99 per cento) stanno tentando di imbastire delle liste competitive, mentre tutto intorno è un fiorire di liste civiche.

Partiti quasi soppiantati verrebbe da dire. Loro hanno deciso, nel centrodestra, e loro (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia) dovranno convincere i cosiddetti civici. Che nel centrodestra sono tanti e non tutti convinti di appoggiare Roberti. Il quale sta cercando di dialogare con tutti, convincerli, persuaderli a non fare azioni di disturbo. “Ci ho parlato, lo appoggio” conferma Christian Zaami di ‘Prima Termoli”.

Convinti anche i Popolari, con Vincenzo Niro che si è rimangiato il “se confermano le scelte di Roma farò altro” di pochi giorni fa. È tornato a più miti consigli, anche perché contro la persona Roberti non c’è alcunché. Possibili due liste di estrazione centristra: Diritti e Libertà affiancherebbe i Popolari.

Da convincere ci sono altre formazioni, come ‘Sì Amo Termoli’ che fa capo all’avvocato Nico Balice e la formazione guidata dall’ex assessore Fernanda De Gugliemo. Mentre non è ancora chiaro se ‘Direzione Italia’ di Antonio Di Brino si atterrà agli ordini di scuderia o seguirà le lusinghe di chi con Roberti non vorrebbe stare come ‘Prima il Molise’ che fa riferimento all’ex leghista Aida Romagnuolo. Tuttavia l’ipotesi di un polo alternativo che parrebbe concretizzarsi a Campobasso, a Termoli pare invece utopia.

Apparentemente più fluida la situazione nel gruppo pro Sbrocca, il quale avrà il solo Partito Democratico come simbolo di partito a sostegno. Le altre liste saranno civiche: una fa riferimento allo stesso sindaco, un’altra al segretario Pd Vittorino Facciolla. Dal mondo del volontariato che guarda più a sinistra ecco invece ‘Democrazia è solidarietà’ con l’ex consigliere comunale Peppino De Lena in prima linea, mentre trasversale il gruppo che vede tra i fautori l’attuale consigliere comunale e provinciale Antonio Giuditta, sul cui simbolo si potrà avere chiarezza a giorni. Un’ultima possibile formazione di ex Leu e di corrente progressista è in fase di allestimento ma potrebbe confluire in un’altra civica.

Resta in piedi inoltre la possibilità che ‘Liberatermoli’ che fa capo a Paolo Marinucci e Daniele Paradisi riesca a mettere su una mini coalizione con almeno due liste, ma non c’è certezza sul candidato sindaco, dato che Marinucci non avrebbe intenzione di riprovarci.

Altri nomi invece sono già noti. A cominciare da Nicola Felice, presidente del comitato San Timoteo impegnato da anni nella difesa del nosocomio adriatico, in corsa per la fascia tricolore. Senza partito e con una civica. Dopo i post su Facebook accompagnati dal simbolo ‘Per Termoli’ con il logo del Castello Svevo e lo slogan Liberi e Solidali, l’ex assessore al Turismo e alla Cultura sotto il governo di Remo Di Giandomenico di inizio Duemila, conferma a Primonumero la decisione di candidarsi: “Io ci sarò e non escludo di andare da solo” spiega, ribadendo che “non è possibile nessun accordo di nessun tipo né con il centro-destra, né con il centro-sinistra e nemmeno con Di Giandomenico”, che a inizio mese aveva fatto sapere di volerci essere anche questa volta.

Nessun accordo ma la possibilità, per Felice, di una “convergenza con il Movimento 5 stelle, sempre se i pentastellati apriranno alle civiche e sempre che si giunga a un accordo di programma e vertice”. Nick Di Michele, che salvo sorprese dell’ultima ora sarà il candidato alla carica di sindaco del MoVimento 5 Stelle a Termoli per la seconda volta consecutiva, rimanda tutto all’11 aprile: “Quel giorno sapremo se si possono fare alleanze con i civici, prima di quella data non c’è nulla di ufficiale in quanto è il nazionale che deve sciogliere la riserva”.

È chiaro che la regola di sottoporre al giudizio di valutazione le candidature civiche per una sorta di bollino di qualità da parte del MoVimento 5 Stelle non facilita l’operazione. L’ipotesi, con pochi giorni a disposizione per chiudere tutto, sembra veramente remota.

Lo scenario vede dunque al momento almeno cinque o sei candidati in corsa, da Sbrocca a Roberti rispettivamente per il centrosinistra e centrodestra al mister X di Liberatermoli, passando per Di Michele del MoVimento 5 Stelle fino a Nicola Felice e Remo di Giandomenico, che a Primonumero commenta: “Sta procedendo in maniera tranquilla, io non voglio dare fastidio a nessuno ma ci sono, chi mi vuole utilizzare eccomi qua, a disposizione”. Nessuna certezza sulle liste a sostegno, non è ancora certo se saranno una, due o tre. Questo dipende dal lavoro delle prossime settimane, perché l’ufficialità ci sarà soltanto l’ultimo giorno.