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Cambiano le richieste immobiliari: il nuovo convince perché è “sicuro”. Il palazzo-nave venduto a tempo di record

Gli 11 appartamenti dell’edificio di Corso Fratelli Brigida sono già stati tutti aggiudicati, ancora prima dell’ultimazione dei lavori. Il piano terra interamente acquisito dalla farmacia Cappella. La dimostrazione che gli acquirenti vogliono investire in un mattone prima di tutto “sicuro”, anche sul piano sismico.

Undici appartamenti nel centro di Termoli. Garage annessi. Un palazzo che evoca, nella forma, una nave da crociera: spigoli smussati, ampie balconate bianche arrotondate che tra non molto dovrebbero accogliere fioriere per “tappezzare” di verde il colpo d’occhio. Non esattamente un giardino verticale ma – anche su pressing dell’assessore all’Urbanistica Pino Gallo – qualcosa che si avvicina di parecchio al concetto.

Corso Fratelli Brigida, angolo via Pepe. L’edificio a 4 piani i cui lavori sono iniziati nella primavera 2017 è in dirittura d’arrivo e a breve si interverrà anche sul marciapiede per trasformarlo in una passeggiata “con pavimentazione uguale a quella del Terzo Corso, in modo da mantenere una omogeneità di stili” riferisce Nicola Del Peschio, socio unico di Molise Appalti che ha rilevato il permesso a costruire dalla ditta Agnusdei e che ha creduto moltissimo nell’investimento, affidandone progettazione e realizzazione alla Sa.Pan. di Salvatore Panico. Ha avuto ragione, a dispetto di quei costruttori che ritenevano troppo costosa la sfida e con un alto rischio di fallimento. E invece.

Invece gli undici appartamenti del palazzo-nave, che nella parte alta guarda verso il mare, sono stati venduti alla velocità della luce. Alcuni ancora prima della posa della prima pietra, gli altri durante i lavori. La richiesta, in questo caso, ha superato addirittura l’offerta: agli acquirenti che si sono aggiudicati gli spazi se ne sommano parecchi altri rimasti in speranzosa attesa, confidando che qualcuno potesse alla fine ingranare la retromarcia anche se in realtà nessuno fra i primi richiedenti ha avuto ripensamenti.

Tutto venduto, a dispetto del costo decisamente che si è orientato tra 2.700 e i 3000 euro al metro quadrato. L’intero piano terra è stato acquistato dai titolari della farmacia Cappella, che porteranno lì l’attività non appena lo stabile avrà avuto il certificato di agibilità.

D’altronde è il centro di Termoli, e in quanto a valore immobiliare in città, nei decenni scorsi, si è visto ben di peggio in fatto di prezzi alti. Il mercato delle case è cambiato, come conferma l’architetto Salvatore Panico quando afferma che “Restano invenduti moltissimi appartamenti usati, specialmente in zone poco appetibili e senza servizi, perché rispetto al nuovo significa rimetterci troppi soldi di ristrutturazione e manutenzione”.

La possibilità di intervenire sul vecchio, inoltre, è ridotta allo spazio calpestabile che si acquista, perché adeguare sismicamente un condominio comporta un esborso notevole che le stesse ditte ritengono esorbitante. “Consolidare per esempio le volte delle vecchie case dichiarate inagibili dopo il terremoto di agosto – spiega Nicola De Peschio, amministratore e socio unico di Molise Appalti – vuol dire non avere in fondo la sicurezza che possano resistere negli anni e a nuove calamità. A volte i vincoli, spesso posti anche su abitazioni che non hanno un reale valore storico, si traducono con la perdita del patrimonio immobiliare. Si farebbe prima e meglio se si avesse la possibilità di demolire costruzioni che hanno fatto il loro tempo ricostruendole ex novo e con tecnologie all’avanguardia e antisismiche, in perfetto adeguamento agli standard di sicurezza richiesti”.

Quello che è successo in Corso Fratelli Brigida, dove il vecchio condominio è stato buttato giù aprendo al nuovo palazzo-nave (dove  è stata usata una tecnologia di solai “a maglia piena, fatti con un unico incastro e particolarmente sicuri”, dice ancora Salvatore Panico che si è ispirato a tecnologie perfezionate dopo il sisma in Umbria) è la dimostrazione che le scommesse sul nuovo funzionano perché incrociano le esigenze dei compratori, che prima di accendere un mutuo (sempre più faticoso) per la prima casa vogliono avere la garanzia di non doverci rimettere mano almeno per 20 anni e della sua resistenza sismica.

“Sebbene Termoli non sia una città sismica – continua Panico – ora da parte degli acquirenti si nota una maggiore richiesta di sicurezza. Il terremoto di agosto ha creato comunque una grande paura e ha avuto come conseguenza accrescere la sensibilità verso edifici nuovi, che rispettano le ultime normative in fatto di adeguamento sismico. Sicuramente – conclude l’architetto – sotto questo profilo la demolizione con ricostruzione diventa la procedura più idonea, e anche quella più premiante per il mercato attuale, che a Termoli per esempio privilegia zone già ampiamente urbanizzate come via Firenze, dove si vende benissimo. Il nuovo – precisa – è molto più richiesto dell’usato”.

Costruire e demolire, pratica che in Italia è sempre stata penalizzata a differenza di quanto accaduto altrove (Stati Uniti in primis) ha il vantaggio, a detta degli urbanisti, di realizzare riqualificazioni delle quali beneficiano i centri urbani. “Ovvio – precisa Nicola Del Peschio – che questo non si possa fare ovunque. Se una casa è vecchia ma possiede un valore storico, per esempio, si deve agire diversamente, con le ristrutturazioni. Ma laddove è possibile sarebbe auspicabile un sempre più massiccio utilizzo della demolizione con ricostruzione, che consente di andare a risolvere in modo definitivo anche problematiche come umidità e infiltrazioni, fenomeni che di fatto intervenendo sull’esistente non si debellano mai, oltre a restituire edifici garantiti sismicamente, che oggi sono una priorità”.

A riprova di una non trascurabile trasformazione della richiesta immobiliare, sempre a Termoli, c’è anche l’esempio del palazzo di 10 piani in zona stazione che sorgerà al posto dell’ex sansificio. Antisismico, con verde in facciata e garage, tutto classe A. Qui i lavori non sono ancora cominciati, ma gli appartamenti si stanno già prenotando sulla carta.