Bilancio in ritardo, la Prefettura lancia l’ultimatum al Comune: “Nominiamo il commissario”

'Cartellino giallo' da parte del prefetto Maria Guia Federico all'amministrazione comunale che non ha ancora approvato il documento contabile. Se l'assise non provvederà "andrà nominato un commissario perché vi provveda in via sostitutiva e dovrà essere iniziata la procedura per lo scioglimento dell'organo consiliare". L'ente di palazzo San Giorgio si salva in calcio d'angolo.

Il calendario dei lavori è stato definito, ma il consiglio comunale di Campobasso ha corso un grosso rischio: lo scioglimento e la nomina di un commissario. L’ultimatum è arrivato dalla Prefettura che ieri – 10 aprile – ha inviato a palazzo San Giorgio una nota ‘minacciosa’. L’assise infatti ancora non approva il bilancio di previsione 2019-2021 nonostante sia stato approvato dalla giunta comunale lo scorso 20 marzo. La legge impone agli enti locali di provvedere in tal senso entro il 31 marzo. Termine abbondantemente trascorso.

E’ stato lo stesso prefetto Maria Guia Federico ad alzare il ‘cartellino giallo’ firmando la nota con cui incalza l’ente a provvedere al rispetto della normativa. “Per l’approvazione del bilancio – si legge nella missiva – deve essere assegnato al Consiglio comunale un termine non superiore ai 20 giorni, decorso inutilmente il quale andrà nominato un commissario perché vi provveda in via sostitutiva e dovrà essere iniziata la procedura per lo scioglimento dell’organo consiliare”. In pratica: un ultimatum che dal palazzo del Governo è stato inviato al sindaco Antonio Battista e quindi ai consiglieri comunali.

Probabilmente consci del ritardo, in Comune ci si è mossi per tempo e si eviterà la beffa di essere commissariati nell’ultimo mese della legislatura.

Il consiglio comunale si riunirà domani, 12 aprile, in prima convocazione. La maggioranza garantirà i numeri per l’approvazione? Le fibrillazioni da campagna elettorale unitamente ad alcune assenza ‘strategiche’ (che hanno tenuto banco per tutti e cinque gli anni di legislatura targata Battista) potrebbero far slittare tutto a lunedì 15 aprile, in seconda convocazione. Ma quello stesso giorno in città è previsto l’arrivo del premier Giuseppe Conte.

A complicare le cose i malumori di alcuni esponenti della maggioranza che avrebbero minacciato di non votare il bilancio dopo la nomina dei vertici della Sea da parte di Antonio Battista.