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Amati da tutti, bistrattati dallo Stato: Vigili del Fuoco al collasso. Pochi mezzi e uomini

A Termoli servono più Vigili del Fuoco: una città grande, in cui sorgono numerose fabbriche e che in estate triplica la popolazione, ha urgenza di potenziare il suo distaccamento sia di mezzi che di organico. Il Molise ha un rapporto pompieri-abitanti di 1 a 1078, un numero troppo esiguo per un territorio così vasto.

Il Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Termoli soffre da anni a causa di una carenza di uomini e dotazioni di mezzi. Un problema evidente a tutti, finito agli onori di cronaca diverse volte ma che, fino ad oggi, è sempre passato inosservato. Nessuno se n’è occupato perché il poco organico presente nella caserma di Pantano Basso è riuscito, e lo fa tutt’oggi in maniera egregia, a gestire le emergenze ordinarie ed extra ordinarie che gli uomini del 115 sono chiamati a gestire quotidianamente.

E non parliamo solo di incendi di sterpaglia o porte ed ascensori bloccati: i caschi rossi sono sempre presenti per gestire le emergenze, tra cui terremoti, alluvioni, a salvare persone rimaste intrappolate tra le lamiere di un’auto incidentata o in un pozzo dopo la caduta. Degli Eroi, senza maschera, mantello o pseudonimi, pronti a sacrificare la propria vita per gli altri. Di quelli che non finiscono nei libri di storia o protagonisti di film hollywoodiani.

Non si vedono mai in tv, magari dietro ai giornalisti intervenuti per documentare una tragedia, perché loro sono sotto strati di polvere e mattoni a scavare, a mani nude, per salvare i sopravvissuti. La loro divisa è sempre sporca, ma il loro lavoro è pulito, efficace. Peccato, però, che le dotazioni di mezzi e uomini non siano sempre sufficienti a gestire le emergenze di una città grande quanto Termoli.

Un corpo tra i più amati dai bambini ma di fatto bistrattato dallo Stato che risparmia sulle assunzioni e sull’acquisto di autoscale o autobotti, creando una grave carenza ai cittadini e scaricando la responsabilità sui pochi pompieri termolesi presenti, incidendo sul soccorso alla popolazione. Il titolare del soccorso pubblico investe una piccolissima parte del totale della spesa del pubblico impiego sui Vigili del Fuoco: solo il 1,07% secondo i dati del MEF.

Una situazione che desta rammarico, oltre che stupore, ed a cui la Parlamentare di Forza Italia Annaelsa Tartaglione ha dedicato l’attenzione in una recente interrogazione rivolta al Ministro dell’Interno: “Quali iniziative si intende intraprendere al fine di provvedere tempestivamente ad una riqualificazione del Distaccamento di Termoli del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco?”. È questa la domanda che l’Onorevole ha rivolto al Capo del Viminale Matteo Salvini, tenendo fede agli impegni assunti a seguito degli incontri avuti nei giorni scorsi con i responsabili sindacali.

La cittadina bassomolisana ricopre un “ruolo strategico dal punto di vista infrastrutturale, autostrada, ferrovie, porto e turistico, considerato l’incremento notevole della popolazione soprattutto nel periodo estivo”, si legge nella nota. A tutto ciò si sommano anche gli insediamenti commerciali presenti sul territorio che vanno ad inficiare maggiormente sulla sproporzione Vigili del Fuoco-abitanti con rapporto di 1 a 1078 nel Molise (dati Istat e Cgil aggiornati al 2018).

Uno squilibrio che si acuisce ulteriormente tenendo conto che il personale attivo interviene anche oltre i confini geografici della città, coprendo i paesi limitrofi. A questo si aggiunge anche il fatto che la caserma si trova all’interno del nucleo industriale di Termoli dove sono attualmente impiegati oltre 4mila dipendenti.

Gestire un’emergenza è tutt’altro che semplice: occorre preparazione, concentrazione, organizzazione, prontezza e sangue freddo. Tutte caratteristiche che fanno parte dei Vigili del Fuoco. È chiaro, tuttavia, che tutto l’addestramento del mondo non serve a nulla se non ci sono mezzi e uomini: la sede centrale di Campobasso dista diversi chilometri dal distaccamento termolese e, in caso di necessità, si può contare solo su Santa Croce. Questo quando a Santa Croce non ci sono emergenze.

È chiaro che è necessario un potenziamento dell’organico e dei mezzi per garantire al meglio prevenzione e sicurezza del territorio: “Mi auguro – commenta la parlamentare azzurra – Che il governo tenga conto di tutti questi aspetti e possa intervenire concretamente a difesa di Termoli e a sostegno del prezioso lavoro che ogni giorno viene svolto dai nostri Vigili del fuoco”.