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Agricoltori del Basso Molise senza acqua da 20 giorni per un guasto della condotta: a rischio le nuove colture

Esasperati per l'ennesima interruzione del flusso idrico gestito dal Consorzio di Bonifica Trigno e Biferno, alle prese con i debiti decennali. I rubinetti a secco dal 5 aprile "per rotture all'adduttore principale", proprio mentre i pomodori e le cipolle appena piantati necessitano di irrigazione. "Paghiamo il fisso e i metri cubi a consumo - dicono - e questo è il risultato. Se non piove sarà un disastro".

Mentre i più fanno gli scongiuri contro la previsione della pioggia di Pasquetta, c’è chi aspetta la pioggia con impazienza. Altrimenti il raccolto sarà compromesso. “Parliamo di ettari e ettari di pomodoro e cipolle appena piantati, che hanno bisogno di essere irrigati subito, pena la rovina”. Gli agricoltori sono esasperati e legittimamente arrabbiati, specialmente quelli puntuali con i pagamenti a favore del Consorzio di Bonifica Trigno e Biferno, che si vedono interrotta l’irrigazione a causa di una rottura della condotta e non possono fare a meno di riflettere: “Succede di continuo, ora ci risiamo. Ma così, con un servizio a singhiozzo, che servizio è quello che riceviamo?”.

La zona del Sinarca, principalmente interessata dalle nuove colture, è a secco da oltre 20 giorni. I rubinetti hanno smesso di funzionare il 5 aprile e da allora si aspetta il ripristino, la soluzione del guasto. L’acqua manca in tutta l’area servita dal Consorzio di Bonifica in questione, che da anni attraversa una situazione critica sotto il profilo economico a causa di un debito pregresso accumulato nel tempo che ha superato abbondantemente il milione di euro, e si riflette sistematicamente con inefficienze e ritardi nella gestione delle esigenze del mondo dell’agricoltura locale.

Niente acqua a Campomarino, nelle contrade Cocciolete e Arcora. Niente acqua nemmeno a Portocannone, Termoli, Guglionesi zona Sinarca, San Giacomo e Petacciato. “Si informa che, a causa della rottura dell’adduttore principale delle acque di irrigazione in c. da Pantano Alto di Termoli, l’erogazione dell’acqua è sospesa dal 05.04.2019 fino al termine della riparazione” si legge sul sito web del Consorzio, a conferma di quanto un giovane imprenditore agricolo che ha appezzamenti in zona Sinarca, agro di Guglionesi, racconta: “Da oltre dieci giorni il ritornello è lo stesso, ma la riparazione non è stata effettuata. In Molise gli agricoltori sono una categoria bistrattata, non c’è che dire”.

L’irrigazione continua a essere un miraggio e se non piove – e anche in maniera abbondante – si rischia di far andare in malora gli ortaggi e gli investimenti degli imprenditori agricoli, che lamentano una situazione di lentezze e disservizi idrici pressochè continua, “malgrado la quota fissa di 70 euro a ettaro che paghiamo e i 14 centesimi a consumo per ogni metro cubo di acqua”.