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6 milioni per l’acqua del Liscione dalla diga alla costa. Le frane rallentano l’acquedotto Molisano centrale

Dal Governo importante finanziamento per ammodernare l'adduttore dell'invaso del Liscione. L'assessore Vincenzo Niro: "Provvedimento vecchio, contiamo di concludere l'intervento entro la fine dell'anno". Intanto si attende sempre l'ultimazione dell'acquedotto che dovrebbe portare l'acqua del Matese fino ai rubinetti del Basso Molise. "Secondo il cronoprogramma il 30 giugno dovrebbe essere tutto completo"

Dal Governo sono in arrivo per il Molise oltre 7,4 milioni di euro per le infrastrutture idriche, dei quasi quasi 6 per l’ammodernamento dell’invaso del Liscione che porta l’acqua dalla diga di Guardialfiera fino a Termoli. Il provvedimento è stato annunciato dal parlamentare Cinque Stelle Antonio Federico e confermato dall’assessore regionale alle Infrastrutture Vincenzo Niro. “Provvedimento vecchio, finalmente abbiamo reperito i fondi. Entro l’anno contiamo di finire” afferma il delegato alle Infrastrutture della Regione. Mentre dovrebbe essere più rapida, ma il condizionale è d’obbligo, l’ultimazione dell’acquedotto Molisano Centrale, pensato per trasportare l’importante risorsa idrica dalle fonti del Matese fino al Basso Molise.

Trionfale nei toni l’onorevole Antonio Federico. “Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il Dpcm relativo al primo stralcio del Piano nazionale Invasi proposto dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli. Parliamo di un primo stanziamento di 260 milioni di euro che sarà erogato alle Regioni per finanziare 57 interventi: 18 di progettazione e 29 anche di realizzazione sull’intero territorio nazionale.
Per il Molise arriveranno risorse per due imponenti opere, una in provincia di Campobasso e l’altra in provincia di Isernia, per un importo totale di 7 milioni 483 mila e 783 euro“.

Ma cosa verrà realizzato in Moilise? “Nello specifico – aggiunge Federico – per la nostra regione il piano Invasi prevede 5 milioni 991mila 783 euro per il progetto esecutivo che riguarda l’adduttore dall’invaso del Liscione, in particolare interventi di recupero funzionale e ammodernamento (tubazione in calcestruzzo vibrocompresso e apparecchiature idrauliche)”.

“Si tratta di un finanziamento per opere urgenti e indifferibili di un vecchio riparto – le parole dell’assessore Vincenzo Niro -. Avevamo il progetto esecutivo, c’erano dei fondi ulteriori da ripartire nell’ultimo mese. Nella commissione sui Grandi Invasi sono riuscito a portare a casa questo risultato per completare tutte le opere della diga del Liscione. Sono lavori da iniziare in completamento per alcuni. Servirà per consegnare prima possibile l’acqua a Termoli. Bisognava completare l’invaso del Liscione coi relativi adduttori. Siamo riusciti a trovare una fonte di finanziamento per cantierare prima possibile”.

“Inoltre sono destinati al Molise anche 1 milione 492 mila euro – aggiunge Federico – per lo studio di fattibilità di un secondo maxi intervento attualmente in fase di progettazione: il rifacimento dell’acquedotto ‘Campate-Forme’ e la realizzazione di un collegamento diretto tra il partitore di Scapoli ed il serbatoio di Cerasuolo.
Finalmente mettiamo in sicurezza le nostre reti idriche, potenziando le strutture dei nostri territori e prevenendo i rischi dei crescenti fenomeni di siccità, aggravati dal cambiamento climatico.
Le regioni si sono riservate di verificare e approfondire a livello tecnico alcuni interventi, che sono stati stabiliti in pieno accordo tra le Amministrazioni grazie a una totale sinergia tra i diversi livelli, condotta in questi mesi dalle politiche di Governo”.

In Molise tuttavia la grande attesa che dura ormai da dodici anni è per il completamento dell’acquedotto Molisano Centrale, pensato e quasi completato per portare l’acqua pura delle fonti del Matese fino alle case del Basso Molise. “Abbiamo un cronoprogramma secondo il quale entro il 30 giugno dovrebbe essere tutto completato, anche grazie al fatto che c’è un nuovo commissario a Molise Acque – dice l’assessore regionale -. Ritardi? Ci sono state delle frane, nell’area di Guardialfiera e Palata. Ma dovrebbero essere in fase di risoluzione“.