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Un (altro) aeroporto a un’ora dal Molise, Foggia spinge per avere voli nelle capitali europee

Con l’ampliamento della pista l’aeroporto della Capitanata potrà fare da scalo a velivoli di Classe C: possibile ingresso di cinque grandi compagnie europee a basso costo e voli per Londra, Parigi, Milano e tante altre. Nel piano industriale del comitato ‘Vola Gino Lisa’ anche collegamenti più veloci via autobus con Termoli e Campobasso

Un aeroporto a meno di novanta chilometri dal Molise potrebbe presto diventare scalo internazionale con collegamenti per le maggiori città europee e italiane. Il progetto c’è e adesso anche un Piano industriale che, sebbene non sia quello ufficiale, chiama in causa anche la nostra regione. Perché dal nostro territorio e da altri limitrofi, l’aeroscalo di Foggia dovrà attrarre quel milione e 300mila passeggeri a cui si punta per rendere la struttura economicamente vantaggiosa. Per i molisani, lavoratori pendolari o turisti che siano, un’altra grande occasione per migliorare i collegamenti e avere una valida alternativa agli scali di Pescara, Bari o Napoli.

Mancano ancora diversi passaggi burocratici e al momento si parla di ipotesi che tuttavia sono nero su bianco. È il progetto di ampliamento della pista di decollo e atterraggio dell’aeroporto ‘Gino Lisa’ di Foggia, oggi uno scalo poco conosciuto né utilizzato, poiché di dimensioni troppo ridotte per ospitare aeree di grandi dimensioni. Il piazzale velivoli della struttura esistente può accogliere attualmente 5 aerei da 150 passeggeri (A319), 2 aerei più piccoli e 2 elicotteri.

Fra il 2008 e il 2011 c’erano stati i voli della Darwin Airlines, con risultati tuttavia poco entusiasmanti. Per arrivare a un flusso di 1,3 milioni di passeggeri serve quindi  un ampliamento che potrebbe essere possibile con spesa limitata e senza alcun esproprio tanto che si calcola potrebbero ‘bastare’ appena 14 milioni di euro e per i quali il Ministero delle Infrastrutture ha garantito i fondi. Il progetto è quello realizzato dall’ingegner Antonio Bruno e prevede l’allungamento fino a 1800 metri simmetrici della pista, cosa che darà modo di operare a velivoli di Classe C quali Airbus A319 e Airbus A320.

C’è già uno studio o meglio un Piano industriale dettagliato presentato alla Camera di Commercio di Foggia dal Comitato ‘Vola Gino Lisa’, che con una analisi di mercato ha illustrato quali compagnie che utilizzano quel tipo di velivoli potrebbero essere interessate ad aggiungere Foggia fra i propri scali. Si tratta di easyJet, Vueling, Eurowings, Volotea, Wizz Air. Il Comitato ha scelto a mo’ di esempio l’inglese easyJet, la seconda compagnia low-cost d’Europa per volume di passeggeri dopo la Ryanair, che usa invece i Boeing B737-800, per i quali servono almeno 2mila metri di pista.

Prendendo in esame la easyJet, ecco le ipotetiche destinazioni dal futuro e rinnovato aeroporto. Primo obiettivo è venire incontro ai tanti pendolari che devono raggiungere i principali poli economici d’Italia e d’Europa. Ed ecco che le prime destinazioni dovrebbero essere Milano Malpensa e Londra Gatwick. A seguire si andrebbero a scegliere destinazioni con particolare interesse culturale e turistico, comeParigi Orly e Berlino in Europa, Venezia in Italia. Possibile anche uno scalo a Palermo, sempre per motivi turistici, mentre quello di Torino chiama in causa direttamente ragioni lavorative, con la presenza della Fiat che a novanta chilometri da Foggia ha lo stabilimento di Termoli.

Si tratta per ora di mere ipotesi fornite dal comitato ‘Vola Gino Lisa’ e bisognerà attendere mercoledì 27 marzo per il Piano industriale di Puglia Aeroporti, la compagnia che gestisce anche gli scali di Bari e Brindisi. Tuttavia quello che appare certo è che per il buon funzionamento dello scalo della Capitanata occorrerà migliorare di molto i collegamenti con i territori limitrofi.

Il Comitato indica come necessarie 6 linee di bus veloci dedicate ai voli, per collegare il ‘Gino Lisa’ con Peschici-San Giovanni RotondoPotenza-Melfi-CandelaCampobasso-LuceraTermoli-S.SeveroBarletta-Cerignola e Ariano Irpino-Bovino. Per il Comitato, lo scalo sarebbe un punto d’aggregazione per i viaggiatori di Foggia, Gargano, Monti Dauni, Potenza, Campobasso, Termoli e Barletta.

Insomma due linee guardano direttamente al Molise. C’è quella interna, fra Bifernina e statale 17, un’ora e mezza abbondante di viaggio da Campobasso a Foggia. E poi c’è quella costiera, tramite la statale 16 o in alternativa l’autostrada A14, un’ora scarsa per raggiungere il capoluogo foggiano da Termoli. È chiaro che se i prezzi saranno vantaggiosi, un aeroporto così vicino al Molise sarebbe un enorme vantaggio per chi decide di spostarsi per lavoro, studio o vacanza e vuole farlo via cielo.

 

foto da ginolisa.it