Transumanza: Portogallo, Spagna, Francia e Albania pronte a integrare candidatura italiana a patrimonio Unesco

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Si è chiuso a San Giovanni Rotondo il workshop del Partenariato internazionale del programma Terre Rurali d’Europa T.R.E. per la valorizzazione dei Tratturi, delle Vie pecuarie e delle Grandi Vie delle Civiltà della Transumanza, che vede come tema centrale la Pratica della Transumanza oggetto di Candidatura Unesco al Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità.

Il workshop è stato organizzato dall’Asvir Moligal (Agenzia di Sviluppo Rurale del Molise), Capofila del Tavolo Tecnico internazionale, in collaborazione con i Comuni di San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis.

Hanno confermato la partnership attiva con la loro partecipazione all’evento anche Uci, Geaco e Assonautica Italiana, partner strategici del Programma T.R.E., oltre alla FAO, con la Piattaforma Mondiale del Pastoralismo, all’AssociaciònTrashumancia y Naturaleza spagnola e a Vivi Appennino promotrice di AppenninoBikeTour.

Hanno partecipato personalmente Carmelina Colantuono e JesùsGarzòn, simboli della Transumanza italiana e di quella spagnola, pratiche entrambe iscritte nei rispettivi Registri Nazionali di Tutela.

Presenti a San Giovanni Rotondo i rappresentanti delle Regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Lazio, i rappresentanti degli enti locali e degli organismi privati interessati a continuare e completare il percorso del Programma T.R.E. e, assieme ai partner italiani, anche i rappresentanti di Spagna, Francia e Albania, assieme ai quali hanno confermato la loro partnership attiva quelli di Norvegia, Svezia, Portogallo, Austria e Grecia.

Il primo giorno del workshop è stato dedicato all’ampliamento del Partenariato, alla procedura di presentazione del programma T.R.E. all’Unione Europea, alla formulazione della proposta di costituzione del Gect (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale), nonché della creazione del Geie (Gruppo Europeo di Interesse Economico) e del Cramm (Centro Rurale Assistenza Multiservizi), quali strumenti di implementazione del Programma.

In attesa della definizione della procedura di candidatura transnazionale Unesco con il riconoscimento della transumanza a patrimonio culturale immateriale dell’umanità, i partner di Portogallo, Spagna, Francia e Albania si sono impegnati a presentare la propria candidatura ad integrazione di quella in itinere.

Nel secondo giorno di lavoro, i partner italiani pubblici e privati, con l’intervento delle Amministrazioni comunali, si sono obbligati ad avviare la procedura di costituzione del Gect e di presentazione del Programma in ambito nazionale ed europeo.

Al margine dei lavori è stato definito il cronoprogramma degli eventi nell’ambito dell’anno europeo del turismo lento e dell’anno internazionale dei pascoli e dei pastoralisti.

A chiusura dei lavori tutti i presenti hanno sottoscritto l’accordo di Partenariato e l’adesione al Programma delle Terre Rurali d’Europa T.R.E. e al Progetto “Pastoralismo, Transumanze e Grandi Vie delle Civiltà”.

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