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Tossicodipendente minaccia la madre e picchia un poliziotto, arrestato

L'uomo, un 47enne del capoluogo, sotto l'effetto di sostanze psicotrope pretendeva di entrare a casa della mamma nonostante l'allontanamento imposto dall'autorità giudiziaria. All'intervento della squadra volante ha reagito colpendo con un pugno un agente, poi medicato dal 118. Difeso dall'avvocato Giuseppe Fazio lunedì mattina comparirà davanti al gip per l'udienza di convalida

Sarà la forza che  sempre più genitori trovano di denunciare finanche i propri figli, esausti dalle loro condotte violente a causa della droga. Sarà che il parlarne e il farlo sempre di più ha fatto emergere quel coraggio recondito e invece necessario per dire “basta” e paradossalmente per salvarli. Sarà che l’azione di forza della procura nello scoperchiare un pentolone pieno zeppo di macerie causate dalla droga a Campobasso finalmente sta producendo gli effetti sperati a cominciare dalla ribellione delle vittime, certo è che la nottata appena trascorsa si è chiusa con un altro arresto.

L’accusa al campobassano di 47 anni finito in carcere è di violenza minaccia resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale , ma la causa è sempre lei: la droga.

Aveva assunto sostanze psicotrope e giunto a casa della mamma, in via Montegrappa, ieri sera attorno alle 20.45, ha iniziato a dare in escandescenze. Voleva entrare a tutti i costi in casa, ma la donna spaventata dalle precedenti condotte del figlio non se l’è sentita. Ha chiamato il 113.

Sul posto è quindi intervenuta una pattuglia della Squadra volante.

Sul posto gli operatori hanno accertato la presenza dell’uomo già conosciuto alle forze dell’ordine per i suoi numerosi precedenti penali, che insisteva di voler entrare a casa della madre lì residente.

L’uomo, nei cui confronti l’autorità giudiziaria aveva già emesso un divieto di allontanamento dalla casa familiare per il suo comportamento violento nei riguardi della madre,  veniva convinto ad allontanarsi e scortato fino all’ingresso dello stabile.

Davanti alla polizia la mamma del 47enne ha raccontato di aver paura perché il figlio più volte l’aveva picchiata e aveva danneggiato l’appartamento e che per questo non voleva ospitarlo a tali motivi  non voleva ospitarlo in casa.

Quindi l’uomo davanti alla polizia si è convinto a lasciare il palazzo ma giunto nell’atrio, si è scagliato contro un poliziotto  sferrandogli  uno schiaffo sulla guancia e sull’orecchio.

Poi un calcio al portone d’ingresso del palazzo causando la rottura del vetro.

Bloccato dagli altri operatori della volante è stato ammanettato e arrestato ma in questura è stato necessario l’intervento del 118. I sanitari, dopo aver visitato il poliziotto per  le lesioni subite, diagnosticava all’arrestato un evidente stato di agitazione psichica in verosimile assunzione di sostanze psicotrope.

L’uomo è stato rinchiuso preso la Casa Circondariale di Campobasso a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Lo difende l’avvocato Giuseppe Fazio. L’udienza di convalida si terrà lunedì mattina alle 9.30 presso il carcere.