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Strade ‘devastate’ dopo i lavori, “ora basta. Il Comune faccia pagare i danni alle ditte”

Per il Movimento 5 Stelle si prefigura "un danno erariale" perchè "per ripristinare le vie il Comune sarà costretto a rifarsi sui contribuenti". Presentata una mozione per chiedere un piano straordinario per la mappatura delle arterie del capoluogo.

Buche, avvallamenti, asfalto rovinato. Rattoppi messi ‘alla buona’. Ecco come “le ditte private lasciano le strade della città dopo i lavori per il gas, sulla rete elettrica o quella telefonica”. E’ la ‘ciliegina sulla torta’ in una città dove la viabilità è da ‘terzo mondo’, con le vie ‘devastate’ in grado di provocare ogni giorno danni agli automobilisti oppure ai pedoni che inciampano.

Un problema che riguarda parecchie arterie cittadine: via Scatolone, via Garibaldi, via San Lorenzo, via Insorti d’Ungheria, via Mazzini. Dunque, tanto in centro quanto in periferia, lo scenario è lo stesso. E dunque la questione non più rinviabile per il Movimento 5 Stelle che torna ad incalzare l’amministrazione Battista nella conferenza stampa del 20 marzo organizzata proprio in una delle arterie più ‘tartassate’, via Insorti d’Ungheria. Questa è una delle strade messe peggio, con una lunga scia di asfalto per ‘riparare’ lo scavo effettuato alcune settimane fa.

“Le ditte terminano i lavori e poi richiudono purtroppo in maniera grossolana gli scavi. Vanno via con la scusa che il materiale si deve assestare. Passano i mesi, addirittura gli anni e in città restano avvallamenti e voragini. Dal nostro punto vista, si configura un danno erariale perchè la strada deve essere rifatta e ai lavori deve provvedere l’amministrazione ovviamente a spese dei contribuenti“, sottolinea il consigliere comunale Simone Cretella.

M5S è da circa un anno che solleva il problema al sindaco e all’assessore ai Lavori pubblici Pietro Maio che hanno sempre rassicurato sul ripristino del manto stradale e sulle diffide che il Comune avrebbe inviato alle ditte considerate responsabili di aver danneggiato la carreggiata o la segnaletica orizzontale (le strisce pedonali, ad esempio). “Finora non abbiamo visto niente, con l’unica eccezione di via Garibaldi”, insiste Cretella. Invece nel caso di via Ungheria, il Comune ha avviato le procedure per il recupero di 10mila euro. “Non sappiamo se queste somme sono state recuperate. In altri casi, le diffide sono cadute nel vuoto nè i dirigenti comunali preposti provvedono al controllo”.

Nè aiuta il fatto che in Municipio non sia stato adottato un regolamento per i sottoservizi, nonostante sia stato discusso in varie riunione della commissione Statuto. Riunioni in cui i consiglieri comunali hanno percepito – come previsto dalla legge – il gettone di presenza, ma senza aver raggiunto i risultati sperati.

“I controllo latitano su tutti i settori – rincara la dose Roberto Gravina – e nel caso di un’operano pubblica, o per via dell’organizzazione degli uffici o per la volontà del singolo, non poniamo la giusta attenzione sugli appalti pubblici e sulle attività che vengono realizzate da privati sul patrimonio pubblico. Quindi, una delle priorità – ma ne parleremo in campagna elettorale – sarà riorganizzare gli uffici soprattutto in alcuni settori. Ci sono uffici che non hanno funzionato, altri che lamentano carenze di organico”. 

Per gli esponenti dell’opposizione pentastellata è arrivato il momento di avviare un piano straordinario per migliorare la viabilità cittadina provvedendo alla mappatura delle vie ‘devastate’ dagli scavi e quindi prevedendo una serie di azioni, a cominciare dal recupero delle somme. E’ quanto punta ad ottenere la mozione che M5S ha depositato a palazzo San Giorgio e che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale per “avviare nei confronti dei responsabili le procedure di contestazione, diffida ed eventuale recupero delle polizze fideiussorie per ripristinare le strade”.

Nel frattempo il mutuo di 2 milioni di euro acceso dall’amministrazione Battista come previsto da una delibera approvata nel 2017. L’iter è stato avviato e probabilmente a detta di M5S i lavori inizieranno ad aprile, ossia “a ridosso della campagna elettorale”.

SP