Sindaci 2019, ipotesi Primarie (quasi) in soffitta. Il Pd guarda alle liste civiche

Tra incontri, “tavoli”, trattative in vista dell’inizio della campagna elettorale a Campobasso e Termoli. Il segretario regionale Vittorino Facciolla ha incontrato nelle scorse ore i referenti dei partiti che orbitano nel centrosinistra e oggi è previsto un nuovo vertice con gli esponenti di “Io Amo Campobasso” che però apre anche al Movimento5Stelle. Il “rebus primarie” verrà sciolto con ogni probabilità soltanto domani, quando nella sede di via Ferrari si riunirà nuovamente l’assemblea cittadina dem, ma l’ipotesi sembra archiviata

Il tempo che passa finora ha ottenuto un solo risultato: mettere in soffitta qualsiasi idea di Primarie per il candidato sindaco del centrosinistra. Ipotesi che si era ventilata per Campobasso con una certa insistenza, praticamente mai per Termoli. Ufficialmente vale il principio di cautela (“Le Primarie? Molto dipenderà da ciò che il circolo deciderà nella giornata e nel vertice di domani” dice il segretario Facciolla) ma la strada senza consultazioni preventive sembra segnata e i colloqui e le trattative vanno di pari passo. Il centrosinistra non può pensare di chiudere degli accordi validi nel capoluogo che non abbiano efficacia pure sulla costa.

Così Vittorino Facciolla, da poco segretario del Partito Democratico, prova a salvare capra e cavoli. Non perdere l’alleato centrista da una parte, far rientrare nella coalizione gli esponenti più a sinistra dall’altra. Ma il rischio è che la stalla venga chiusa a buoi ormai scappati, alla luce delle defezioni al cosiddetto “tavolo”.

Il segretario parla di “positiva riunione del tavolo dei segretari dei Partiti di centrosinistra, tenutasi ieri sera presso la sede del Pd di via Ferrari, a Campobasso”, alla quale erano presenti rappresentanti dell’Idv, dei Radicali, dei Socialisti, di +Europa, di Centro Democratico e della Federazione dei Comunisti, che hanno deciso di “valutare l’impegno ad una più ampia convergenza programmatica per le prossime amministrative che interesseranno 59 comuni molisani chiamati alle urne”. E’ evidente però che la scelta di Italia in Comune di Pizzarotti di andare per conto proprio, sempre che riesca a chiudere delle liste, è un primo colpo ben assestato a una coalizione ancora alle prese con le ferite elettorali. E non è stata solo ‘Italia in Comune’ (che ha in Pino Libertucci il referente di Campobasso) a declinare l’invito del segretario dem. L’incontro tra Corrado Di Niro e Vittorino Facciolla di cui si mormorava negli ambienti politici non c’è stato e forse non ci sarà mai perchè, dice l’imprenditore a Primonumero, “resto nel campo del centrodestra”. Il suo nome nel tavolo del centrodestra, che ha respinto l’ipotesi di organizzare le primarie per scegliere il candidato sindaco avanzata dai movimenti civici, è stato comunque proposto da alcuni dei maggiori partiti della coalizione. Di Niro per ora si limita a dire: “Nessuno mi ha telefonato ancora”.

Le trattative vanno avanti per Campobasso e per Termoli, insieme: non si separa il destino politico della maggiore città turistica da quello del capoluogo di provincia e di regione, senza tralasciare i centri più piccoli. A oggi restano Antonio Battista a Campobasso e Angelo Sbrocca a Termoli i nomi di riferimento. Tuttavia la storia recente del centrosinistra insegna che i rovesciamenti sono dietro l’angolo, come avvenne con Paolo Di Laura Frattura in Regione. Quello che una volta era un vantaggio acclarato, cioè presentarsi alle elezioni da uscenti, sembra essere ormai un handicap.

Ecco perché la chiave di una buona riuscita elettorale è affidata soprattutto alle liste civiche. E qui sta l’inghippo: dove sono le civiche pro centrosinistra? Facciolla riuscirà a coinvolgerle? E soprattutto, avranno voce in capitolo nella scelta dei candidati a sindaco?

A Campobasso, in casa Pd, l’iter verso le amministrative prosegue a tamburo battente. Sono stati giorni intensi, gli ultimi: dopo il primo vertice di lunedì scorso, tra ieri e oggi si sono susseguiti confronti e summit importanti con le altre componenti del centrosinistra per trovare punti di convergenza attorno a programmi, idee e uomini.

Tavoli decisivi, non solo per le prossime comunali ma per la “salute” dell’intero partito, che all’appuntamento elettorale dovrà presentarsi con tutte le carte in regola: la sfida è delicata e non sono ammessi passi falsi. Il processo di ricostruzione potrebbe risentirne fortemente.

Martedì c’è stato l’incontro con i segretari regionali dem e nelle prossime ore toccherà invece alla sfera dell’esperienza civica entrare nelle maglie di un dialogo che si preannuncia serrato: “Oggi vedremo ‘Io amo Campobasso’, nella sede del partito – ha ammesso lo stesso Vittorino Facciolla – domani ci sarà invece l’assemblea di circolo e venerdì quella regionale. C’è un’intensa fase di dialogo al momento, nessuna indicazione particolare, ma è forte la voglia di costruire insieme un programma condiviso e di continuare insieme un rapporto con tutti i segretari di circolo di centrosinistra”.

La resa dei conti, dunque, potrebbe essere stavolta davvero vicina. Tra meno di ventiquattro ore il nodo dovrebbe sciogliersi e sarà più facile intuire come – e soprattutto “con chi” – il Partito Democratico si presenterà ai nastri di partenza per la sfida delle urne.

Da un lato la volontà di concedere fiducia agli uscenti, già apertamente manifestata dal neosegretario regionale; dall’altro l’idea – che vede in Michele Durante il primo portabandiera – di coinvolgere una base più ampia attraverso le consultazioni primarie dall’altro.

In attesa della svolta, intanto, il dibattito si allarga all’area civica. Una delle variabili del caso è rappresentata appunto da “Io amo Campobasso”, formazione al centro di una fase interlocutoria abbastanza vivace: oltre all’approccio con i vertici del Partito Democratico, i referenti del gruppo hanno chiesto anche un incontro al Movimento5Stelle; incontro che dovrebbe avvenire in queste ore.

“C’è l’intenzione di continuare a discutere con il Pd e provare a trovare le basi per una collaborazione, anche perché hanno manifestato un certo interesse verso le nostre istanze – spiega il referente Mario Davinelli – Ci incontreremo e daremo modo al segretario Facciolla di fare le opportune valutazioni, che rimarranno ovviamente interne, perché noi non abbiamo alcuna voglia o interesse a entrare nel dibattito interno del Partito Democratico”.

Sul Movimento5 Stelle: “Nel nostro civismo c’è l’idea di confrontarci con tutti e riteniamo giusto ascoltare anche loro – conclude Davinelli – I possibili candidati per le amministrative? Noi al momento abbiamo raccolto delle disponibilità serie, che però intendiamo sottoporre all’attenzione soltanto se si creano le opportune condizioni, perché non vorremmo ‘bruciare’ alcun nome”.