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Sicurezza, nelle questure molisane “81 nuovi agenti”. Ortis (M5S) incontra il sottosegretario all’Interno

Il senatore fa chiarezza dopo l’incontro con il Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni. Al centro la riorganizzazione delle articolazioni periferiche dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza: “La sicurezza sul territorio aumenterà grazie all’innesto di 43 unità a Campobasso e 38 a Isernia”

In Molise arriveranno altri agenti. Non ci sarà alcun declassamento. Anzi, grazie al potenziamento del personale delle questure di Campobasso e Isernia ci saranno “81nuoveunità operative”.

Numeri che il senatore del Movimento 5 Stelle Fabrizio Ortis fornisce dopo l’incontro con il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, e che rispecchiano una realtà”del tutto diversa rispetto a quella rappresentata sulla stampa e da alcune sigle sindacali”. In pratica, spiega il parlamentare, in Molise non ci sarà alcun declassamento dei presidi di sicurezza.

Una buona notizia per gli operatori del settore, i cui sforzi nella lotta alla criminalità sono sotto gli occhi di tutti.

Il parlamentare dei 5 Stelle delinea il percorso avviato a Roma dove “è in fase di approvazione il progetto di riorganizzazione delle articolazioni periferiche dell’amministrazione della Pubblica sicurezza, con riferimento alle Questure e ai Commissariati, elaborato alla luce delle rimodulazioni degli organici previsti dalla Legge Madia.  Tale progetto prevede, per la Questura di Campobasso, un organico finale di 218 operatori dei ruoli ordinari, con una differenza quindi di 43 unità in più rispetto alle risorse effettive attuali (175)”.

Ortis illustra la situazione in provincia di Campobasso: “Il piano di potenziamento 2018/2019 (ruolo Agenti/Assistenti), adottato lo scorso marzo dal capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, ha previsto l’assegnazione di otto unità, così suddivise: tre alla Questura, di cui 2 lo scorso mese di ottobre e 1 a febbraio 2019; altre tre al Commissariato di Termoli, di cui 2 lo scorso mese di ottobre e 1 a febbraio di quest’anno; un agente alla Polfer di Termoli lo scorso mese di aprile; una unità alla Scuola Allievi Agenti lo scorso mese di ottobre”.

Stesso discorso vale per la provincia di Isernia. Come riferito dal senatore, “il progetto relativo alla riorganizzazione delle articolazioni periferiche dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza, sempre con riferimento alle Questure e ai Commissariati, “stabilisce per la Questura di Isernia un organico finale di 175 operatori dei ruoli ordinari, con una differenza quindi di 38 unità in più rispetto alle risorse effettive attuali (137)”.

Quanto invece al Piano di potenziamento 2018/2019 succitato, è prevista – per la questura di Isernia – l’assegnazione di dieci unità, di cui 7 lo scorso mese di ottobre e ulteriori 3 a febbraio di quest’anno.

“Come si vede – conclude il parlamentare pentastellato – la sicurezza sul territorio aumenterà grazie all’innesto di 81 unità operative (43 a Campobasso e 38 a Isernia).  Da parte di chi, anche in buona fede, finisce spesso per creare inutili allarmismi tra la popolazione basterebbe interloquire, se non direttamente con i Ministeri competenti, con la parte politica da noi rappresentata per poter apprendere nella massima trasparenza come stanno le cose ed evitare passi falsi”.