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Siamo quello che mangiamo, ma anche quello che leggiamo: ecco tutte le fake news su cancro e cibo

Dal caffè al vino rosso, dal succo di barbabietola all’aspartame: la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori distribuisce un opuscolo prezioso, che fa la mappa delle principali balle che circolano in rete circa l’alimentazione e il tumore. Il rischio di “intossicarsi” con informazioni sbagliate è alto per chi usa Google come dottore di riferimento.

Quasi la metà degli italiani si rivolge al web per cercare indicazioni e “dritte” sulla salute. Google è diventato il dottore più richiesto, e spessissimo le informazioni trovate online diventano vangelo per chi legge. Peccato che il web sia ad altissimo tasso di tossicità: molte delle notizie scovate con questo meccanismo sono infatti bufale, fake, cioè bugie vere e proprie. Che però, visto che si parla di salute, non sono certo innocue e spesso, anzi, condizionano negativamente comportamenti, scelte alimentari e stili di vita dei destinatari.

Il rischio, in un’epoca che ci vede “connessi” per ore e ore ogni giorno e abituali frequentatori delle piazze virtuali in cui i social network sono diventati una fonte di rapida consultazione sulle tematiche legate alla salute, è molto serio. Così quest’anno la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori ha deciso di dedicare un opuscolo informativo – preparato e distribuito nella settimana nazionale per la prevenzione oncologica (dal 16 al 24 marzo) –proprio alle bufale legate all’alimentazione, “correggendo” il tiro con le posizioni di scienziati e studi medici che, al contrario delle fake, forniscono una informazione documentata e frutto di ricerca.

Prevenire il cancro è fondamentale. “Spesso – scrive la Lilt nella presentazione del libricino, diramato anche in rete oltre che consegnato negli sportelli molisani – non ci rendiamo conto che il “Dottor motore di ricerca” non ha tutte le risposte di cui abbiamo bisogno e soprattutto non sempre ci mette a disposizione notizie fondate e autorevoli; anche quando propone contenuti validati scientificamente li troviamo in concorrenza con altri di dubbia provenienza. Anche il nostro amico virtuale che condivide sul suo profilo social l’articolo preso da un sito di scarsa attendibilità non migliora certo la situazione”.

Perciò, contro i tumori, meglio – anzi, essenziale – prevenire le bufale. È importante imparare a riconoscerle e a distinguerle dalle notizie vere, quelle supportate da evidenze scientifiche e provenienti da fonti autorevoli. “Nutriamoci di buon senso – lo slogan della Lega contro il cancro -. Quando si parla di alimentazione come prevenzione oncologica, le bufale che circolano sul web sono davvero numerose. Basta inserire il nome di un qualsiasi alimento in un motore di ricerca perché venga fuori un numero considerevole di articoli e post che lo riguardano: in alcuni casi se ne vantano le proprietà benefiche, in altri se ne evidenziano le caratteristiche nocive; le notizie provenienti da fonti attendibili e capaci di approfondire accuratamente l’argomento sono confuse all’interno di questo patchwork in cui vale tutto. Il più delle volte le testate online e i blog obbediscono a logiche dettate dal marketing editoriale: l’obiettivo principale non è informare correttamente il lettore ma conquistarne la curiosità e l’interesse anche per pochi istanti. In realtà, come sanno bene gli esperti, quando si parla di alimentazione come prevenzione in ambito oncologico bisogna partire dal presupposto che nessun singolo alimento può prevenire i tumori, come del resto non esistono cibi propriamente nocivi: sappiamo solo che una dieta bilanciata e sana, ricca di cibi di origine vegetale, si associa ad un minor rischio di sviluppare determinati tumori”.

Ecco una sintesi delle principali fake news che circolano in rete, inquadrate nella cultura della prevenzione come metodo di vita, fondamentale per la lotta contro il cancro.

FAKE – Il limone è un potente antitumorale • Succo di barbabietola: la bevanda miracolosa che distrugge le cellule cancerogene • Bere il succo di carota è una pratica efficace per combattere il cancro • Melograno, il nostro alleato contro il tumore • I mirtilli prevengono il cancro

SCIENZA – Frutta e verdura fanno bene, ma non fanno miracoli contro il cancro. I limoni, la barbabietola, la carota, i mirtilli e il melograno (si tratta solo di esempi) contengono sicuramente sostanze che fanno bene al nostro organismo, ma non possono essere considerate, presi singolarmente, alimenti capaci di fare miracoli per contrastare l’insorgenza del cancro.

FAKE – La farina bianca è un veleno • I cereali raffinati causano il tumore

SCIENZA – La farina bianca non è una sostanza tossica. I cereali integrali sono da preferire a quelli più raffinati perché contengono più fibre che fanno bene alla nostra salute sotto svariati punti di vista. Questo, d’altra parte, non significa che i cereali raffinati costituiscano un veleno per il nostro organismo e vadano completamente eliminati dalla dieta.

FAKE – La carne rossa è cancerogena

SCIENZA – La carne rossa non fa venire il cancro se consumata nelle giuste quantità. L’attenzione deve essere posta alle modalità di cottura, evitando di cuocere la carne a temperatura troppo alta o di carbonizzarne la superficie visto che in questi casi si innescano processi chimici che producono sostanze cancerogene.

FAKE – Il latte contribuisce all’insorgenza dei tumori • Il latte previene il cancro

SCIENZA – Il latte è dannoso o è miracoloso contro il cancro? Queste qui non te le puoi bere. Il latte, come ogni altro alimento, non può essere additato come responsabile dell’insorgenza di un particolare tumore, anche perché le forme di neoplasie sono veramente tante ed è impensabile individuare una diretta correlazione. Allo stesso modo non si può dire che il latte sia un antitumorale.

FAKE – Il resveratrolo: l’anticancro presente nel vino rosso • Il vino rosso previene i tumori

SCIENZA – Un po’ di vino ci può stare, ma da qui a considerarlo un elisir di lunga vita ce ne passa. È stato dimostrato che il resveratrolo, il polifenolo contenuto nel vino rosso, non svolge alcuna funzione antitumorale.

FAKE – Il peperoncino ha un forte potere antitumorale • Attenti al peperoncino cancerogeno

SCIENZA – Il peperoncino fa bene, ma non è un farmaco anticancro. Il ruolo della capsaicina nel proteggere l’organismo umano dall’insorgenza di alcuni tumori, o addirittura dal distruggerne le cellule già formate, è stato dimostrato da diversi studi, ma perché l’alimento abbia questa funzione protettiva è necessario assumerne quantità molto elevate. Per gli stessi motivi la capsaicina non potrà essere incriminata per la presunta azione cancerogena evidenziata da alcune fake news.

FAKE – Il caffè è cancerogeno • Tutti i tumori che provoca il caffè

SCIENZA – Il caffè non provoca il cancro, possiamo stare tranquilli. L’acrilammide è una sostanza che si forma nei chicchi del caffè durante la tostatura, ma è presente anche in altri cibi come i cereali tostati. Perché l’acrilammide risulti veramente pericolosa per l’organismo umano bisognerebbe assumerne una quantità molto elevata, corrispondente a centinaia di tazzine di caffè espresso al giorno.

FAKE – L’olio di palma è sicuramente cancerogeno • Attenzione ai dolci: l’olio di palma è un alleato del cancro

SCIENZA – L’olio di palma, consumato nelle giuste dosi, non è cancerogeno. L’EFSA, in merito al consumo dell’olio di palma, ha pensato di non fissare un livello di sicurezza da non superare perché non sarebbe stato corretto dal punto di vista scientifico. Dall’Autorità europea arriva piuttosto l’avvertenza di non abusarne, dal momento che le stesse sostanze, seppur in minore quantità, sono presenti anche negli altri oli vegetali.

FAKE – L’aspartame causa diversi tumori • Attenzione al killer nascosto: l’aspartame

SCIENZA – L’aspartame è un composto chimico che merita sicuramente la giusta attenzione visto che è contenuto in diversi alimenti: bibite light, prodotti di pasticceria, yogurt, gomme da masticare, prodotti a ridotto contenuto calorico, edulcorante da tavola come sostitutivo dello zucchero. L’EFSA si è pronunciata nel 2013 sentenziando che l’aspartame e i suoi prodotti di degradazione, ai livelli correnti di esposizione, sono sicuri per il consumo umano. Naturalmente, come già più volte ribadito per gli altri prodotti, non bisogna abusarne.