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Una nuova sequoia in piazza Cesare Battisti: la città ‘ritrova’ uno dei suoi simboli

Sabato 16 marzo la messa a dimora della pianta su iniziativa del comitato "L'Albero di Natale" presieduto dall'ingegner Claudio Pasquale

La sequoia è ‘tornata’ in piazza Cesare Battisti.

Certo, non è l’altissimo albero plurisecolare la cui lenta agonia ha a lungo coinvolto i cittadini in animati dibattiti. Né è la giovane pianta (di quasi 5 metri) che fu messa a dimora nell’assolata mattina del 22 dicembre 2016. Quest’ultima morì quasi subito, lasciando addolorati tutti coloro che avevano in essa riposto entusiasmi e speranze.

La nuova sequoia è più piccola, ma rispondente a tutte quelle caratteristiche che le permetterebbero di attecchire senza problemi. La precedente, infatti, non sopravvisse all’impianto per una serie di problematiche di adattamento, non ultimo il fatto che, cresciuta in terra, non resse allo shock dello spostamento.

Si deve alla caparbietà del comitatoL’Albero di Natale” (presieduto dall’ingegner Claudio Pasquale) se sabato 16 marzo si è nuovamente provato a restituire alla città capoluogo uno dei suoi più amati simboli arborei.

L’apparentemente “interminabile” lasso di tempo trascorso dalla morte della giovane sequoia del 2016 ad oggi, non è stato frutto di disinteresse o di cattiva volontà, ma solo di necessità ed opportuna pazienza: si doveva attendere di reperire un albero che offrisse quante più speranze di ripresa possibili. Finalmente, dopo due lunghi anni si è potuto procedere!

Ovviamente dubbi, critiche, perplessità. obiezioni (più o meno fondate ed utili) hanno coloritamente accompagnato la lunga attesa, ma “Promissio boni viri est obligatio”!

La promessa era quella di restituire a Campobasso il suo albero di Natale ed il Comitato, indifferente ad ogni vociare, è forse riuscito nel suo intento.

Non ci resta che incrociare le dita e far sentire alla giovane pianta tutto il nostro affetto.

Quindi, sulle orme di Cleve Backster che, nel 1960, constatò come le piante possano percepire sia l’avversione dell’uomo, che la sua benevolenza, “adottiamo” tutti -indistintamente- la nuova piccola sequoia. Sicuramente l’amore e la passione dei campobassani favorirà quella rapida e sana crescita che restituirà alla città il suo meraviglioso ed indimenticato albero di Natale.

PG