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Strage sulla Bifernina: in un frontale muoiono 3 uomini e 2 donne. Statale chiusa per cinque ore fotogallery

Cinque persone hanno perso la vita nell'incidente che si è verificato intorno alle 13.15 sulla Statale 647, nei pressi del bivio per Montagano: quattro sono morte nell'impatto, la quinta vittima era stata portata in ospedale ma il suo cuore ha smesso di battere. "Una strage", il racconto dei testimoni. Sul posto il 118, i Carabinieri e i vigili del fuoco. A bordo della Panda una coppia di anziani coniugi di Ripabottoni, altri due uomini e una donna viaggiavano sulla Citroen che avrebbe invaso la corsia opposta e travolto l'altra utilitaria. La Bifernina è stata chiusa al traffico.

“Una strage, non credevo ai miei occhi”. E’ drammatico il racconto dei testimoni del violento scontro che si è verificato oggi – 20 marzo – intorno alle 13.15 sulla Bifernina, poco prima del bivio per Montagano. Probabilmente è uno degli incidenti più gravi avvenuti negli ultimi tempi sulla più importante arteria di collegamento tra il capoluogo, il Molise centrale e la costa.

mortale Bifernina

Il bilancio è drammatico: cinque i morti, tre uomini e due donne. Hanno perso la vita Pasquale Paoletti di 72 anni, residente in via Carducci a Campobasso che viaggiava sulla Citroen C3 assieme ad un’altra coppia di coniugi, suoi parenti, Angelo Testa (71 anni) e Natalia Fanelli (65 anni) residenti a Ferrazzano.

Sull’altra utilitaria, una Fiat Panda, invece sono rimasti uccisi sul colpo Giuseppe Piedimonte (80 anni) e Anna Patota (76 anni), sposati, ambedue di circa 80 anni e residenti a Ripabottoni.

Le vittime erano nelle due utilitarie, che si sono scontrate frontalmente sul rettilineo al chilometro 31 per cause che sono ancora tutte da chiarire. Un malore? La velocità? L’asfalto bagnato dalla pioggia? A ricostruire cosa abbia provocato l’impatto saranno gli uomini della Polizia Stradale, giunti sul posto assieme all’ambulanza del 118, ai Carabinieri e ai vigili del fuoco. Secondo una primissima e ancora parziale ricostruzione, sembra che la Panda, nella quale viaggiava la coppia di Ripabottoni , abbia invaso la corsia opposta dove stava transitando la Citroen C3 e sulla quale si trovavano le altre tre persone.

Davanti agli occhi dei soccorritori, che hanno operato chiusi in un commosso silenzio e in un clima surreale, uno scenario drammatico: la Panda rossa sventrata, la Citroen bianca che per la forza dello schianto si è “arrampicata” sul guardrail. Pezzi di vetri e carrozzeria sparsi sull’asfalto, il principio d’incendio in una delle macchine prontamente spento dai pompieri del Comando provinciale di Campobasso.

I corpi di chi è morto sul colpo sono stati coperti da un telo verde: tre uomini e una donna. Il loro decesso è stato confermato dal personale medico, mentre il magistrato di turno deciderà nelle prossime ore se disporre l’autopsia o restituire le salme delle quattro persone decedute ai familiari.

Poco dopo ha smesso il battere anche il cuore della donna trasportata con urgenza all’ospedale Cardarelli di Campobasso. Era gravemente ferita ed era rimasta incastrata tra le lamiere di una delle auto coinvolte nello schianto. Era stata liberata dai vigili del fuoco, poi trasportata nel nosocomio di Tappino. Una corsa inutile. Evidentemente le ferite riportate erano troppo gravi e i medici non sono riusciti a salvarla. E’ la quinta vittima della Bifernina ‘killer’.

Sulla dinamica del sinistro, emergono le prime ricostruzioni: la Citroen avrebbe invaso la corsia opposta. Probabilmente quando l’automobilista ha visto la Panda, con a bordo una coppia di anziani coniugi, sopraggiungere dall’altro lato della carreggiata ha provato a frenare, ma non ci sarebbe riuscito: la leggera pioggia che in quel momento stava scendendo ha reso l’asfalto scivoloso e compromesso il tentativo di frenata.

Circolazione in tilt, con lunghe code che si sono formate sulla statale 647, intorno alle 14 chiusa al traffico per consentire i rilievi e le operazioni di soccorso e rimozione dei veicoli. Inevitabili i disagi ad automobilisti e agli autisti di tir e mezzi pesanti. Il traffico è tornato alla normalità poco dopo le 18.