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Scarpe appese ai fili dell’elettricità, moda metropolitana o codice per lo spaccio? Il mistero “shoefiti”

Campobasso come Milano e Firenze e come chissà quante altre città italiane ed europee. Succede che chi passa in via La Banca e alza gli occhi può vedere appese sui cavi elettrici delle scarpe. In molti si chiedono che cosa significhi: si tratta di una recente moda metropolitana dai molteplici significati, tra cui anche quello che la zona indicata sia rifornita di cocaina e crack

A Roma ci sono i lucchetti di Moccia, a Ponte Milvio, lasciati per sigillare simbolicamente l’eterno amore.

Dalle nostre parti non sono rari i graffiti sui muri o sui treni, espressione (imbratti a parte) di arte giovanile. Mode contemporanee che al di là del significato di tanto in tanto prendono piede tra gli usi delle nuove generazioni.

Adesso si chiama “shoefiti”. Il primo esempio di questo nuovo fenomeno tutto metropolitano, prende vita negli Stati Uniti, dove fra l’altro è diffuso da oltre dieci anni.

Noi, il primo esempio a Campobasso  l’abbiamo fotografato in via La Banca.

Quel paio di scarpe da ginnastica, lanciate su un filo della luce, a qualcuno è passato inosservato, ma chi sa che dietro al gesto si nascondono una molteplicità di significati, si è invece fermato a rispolverare documentari e articoli di giornale che descrivono per bene il fenomeno.

“Shoefiti” intanto viene fuori dalla fusione tra shoes (scarpa) e graffiti. Dicevamo che è partito dagli Usa, ha raggiunto l’Europa e quindi l’Italia. Da Milano a Palermo – e ora anche a Campobasso – non è raro trovare scarpe che penzolano dai cavi della luce o dai fili del telefono.

Una nuova moda metropolitana, raccontano le testate nazionali e non, ma è anche vero che il significato è tutt’altro che chiaroIl mistero riguarda le ragioni di questa pratica a dir poco bizzarra: la più convincente risulterebbe legata allo spaccio di droga.

Le “scarpe volanti” in pratica segnalerebbero per alcuni i luoghi dove vi è spaccio o consumo di sostanze stupefacenti come crack o cocaina ma vi sono altre tesi stando alle quali questa pratica verrebbe usata dalle bande giovanili per delimitare un confine di proprio interesse oppure segnalare dove è possibile compiere furti.

Gli esperti sul significato tuttavia dibattono ancora tra loro: c’è chi ci legge appunto la presenza di uno spacciatore nei dintorni, ma anche chi invece la identifica con la fine di una scuola militare, o l’inizio di un percorso universitario, o semplicemente una bravata da bulli.

Oppure non è nient’altro che una moda, arrivata forse un po’ tardi anche a Campobasso, mentre per esempio in Nuova Zelanda è diventata da tempo perfino una simpatica attività sportiva.

Intanto sui social allo “shoefiti” sono dedicati ben otto gruppi, dove si discute con gli altri appassionati per seguire la “marcia inarrestabile” delle scarpe penzolanti. Qualunque sia il loro significato.