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Santa Croce, per la prima volta gli studenti del Liceo scientifico coinvolti nel progetto Erasmus

I ragazzi del Liceo Scientifico di Santa Croce di Magliano frequentanti le classi seconde e terze sono stati coinvolti nel primo progetto Erasmus nella storia del liceo.

“Step up with Google tools and mobile apps” è il nome del progetto, infatti il tema principale sono le app di Google che i ragazzi hanno utilizzato e dovranno utilizzare durante gli scambi.
I Paesi aderenti al progetto sono, oltre all’Italia, il Portogallo, la Polonia, la Macedonia e la Turchia.

Cinque alunni, accompagnati da tre docenti (Antonio Mancini, Mariangela Agostinelli e Giovanni Mucciaccio), hanno partecipato al primo scambio culturale avvenuto in Polonia dal 10 al 16 marzo 2019. Qui gli alunni  sono stati ospitati presso le famiglie dei ragazzi polacchi nella città di Żychlin, dove si trovava la scuola, mentre i docenti hanno alloggiato presso un Hotel di Kutno, una città a pochi chilometri di distanza.

Durante la permanenza in Polonia gli alunni e i docenti di tutti i Paesi hanno visitato Varsavia e i luoghi vicino a Żychlin, tra cui il castello di Oporów e la città di Toruń, dove nacque Copernico.

L’esperienza, condivisa e sostenuta dal dirigente scolastico, Giovanna Fantetti, è stata formativa per i ragazzi, soprattutto a livello linguistico. Sono entrati a contatto con culture diverse e hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con realtà differenti dalla propria e questo ha portato ad una crescita personale significativa.

Di seguito sono riportate le opinioni dei ragazzi che hanno partecipato allo scambio in Polonia.

Vincenzo Carnevale: “Un’esperienza utile ad uno scambio culturale e a sviluppare un’apertura mentale adatta ad un cittadino che si rispecchia nell’Unione Europea.”

Matteo Colombo: “Per me l’Erasmus è un progetto molto stimolante che aiuta a conoscere e sapersi muovere all’interno di tutte le culture e società. Mi è servito a conoscere nuove persone e a esplorare nuove scuole e attività.”

Giuseppe Lamanna: “L’Erasmus ha fatto in modo che ampliassi le mie conoscenze e mi ha permesso di conoscere nuove culture e nuovi ragazzi. Purtroppo è stata un’esperienza che è durata poco perché quando ci si diverte il tempo vola.”

Francesca Mucciaccio: “Lo scambio che abbiamo fatto mi è piaciuto molto perché ci ha dato la possibilità di conoscere le abitudini e gli stili di vita di ragazzi come noi provenienti da culture diverse. Inoltre aiuta a migliorare l’uso della lingua inglese e a visitare altri luoghi.”

Joseph Santoianni: “L’Erasmus mi ha aiutato a migliorare il mio inglese e ho potuto confrontarmi con una realtà diversa da quella da cui proveniamo.”