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Riqualificazione della piazza e un libro: impegno per tenere viva la memoria di Giulio Rivera foto

Cerimonia nel cimitero di Guglionesi per ricordare Giulio Rivera, giovane agente di polizia trucidato il 16 marzo 1978 con la scorta di Aldo Moro. Il sindaco Mario Bellotti ha annunciato la volontà dell'Amministrazione di riqualificare la piazza intitolata al guglionesano morto mentre serviva lo Stato e di pubblicare un libro utile soprattutto a conservare la memoria a beneficio delle nuove generazioni.

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Conservare il ricordo di una pagina drammatica della storia italiana che riguarda e coinvolge anche Guglionesi. Tenere viva la memoria di Giulio Rivera, ucciso a soli 24 anni con 8 colpi di pistola, mentre era alla guida di un’Alfetta fermata in via Mario Fani, a Roma, insieme con l’auto sulla quale viaggiava Aldo Moro. Era il 16 marzo del 1978, esattamente 41 anni fa.

Giulio, guglionesano, è stato trucidato da un gruppo di terroristi che aprirono immediatamente il fuoco per rapire il presidente della Democrazia cristiana, che sarebbe stato poi ucciso e fatto trovare il 9 maggio dello stesso anno in via Caetani, sempre a Roma.

In quel tremendo agguato di via Fani, che sconvolse il Paese e la comunità internazionale, furono uccise le sue 5 guardie del corpo: Raffaele Iozzino, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Francesco Zizzi e, appunto, Giulio Rivera.

41 anni dopo il ricordo non può essere cancellato e si rinnova. Questa mattina il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quello del consiglio Giuseppe Conte e il segretario Pd e presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti hanno presenziato alla commemorazione davanti alla lapide di memoria, la stessa che un anno fa venne brutalmente oltraggiata con delle scritte.

Giulio Rivera è stato ricordato a Guglionesi, nel cimitero dove è seppellito, con una cerimonia alla quale hanno preso parte le autorità civili, religiose e militari, fra cui agenti di polizia e della scuola allievi di campobasso a lui intitolata. Presenti anche i volontari della Protezione civile e naturalmente i familiari, alcuni dei quali vivono a Guglionesi, come il fratello di Giulio Angelo e la sua famiglia, compreso il figlio Ignazio, anche lui un agente di polizia in servizio in Bassomolise.

Il sindaco Mario Bellotti ha deposto una corona d’alloro sulla lapide e ha ricordato, con un breve discorso, il colpo durissimo inferto con l’agguato di via Fani alle Istituzioni ma anche la memoria ancora viva di Giulio e degli altri quattro della sua scorta “che vivono ancora e vivranno per sempre per restituire alla comunità il valore di una vita e la forza di un esempio”. Annunciata questa mattina la volontà dell’Amministrazione comunale di riqualificare la piazza intitolata a Giulio Rivera che si trova a Guglionesi nella consapevolezza che il suo sacrificio “acquisti  un valore sempre più visibile” ha detto ancora il sindaco “in quello che era il suo paese, fra quella che è stata la sua gente”. Oltre alla riqualificazione della piazza l’Amministrazione comunale intende pubblicare un libro che parli di Giulio e conservi per sempre il suo legame con il paese.

“In questo anniversario – ha concluso Bellotti – mi sento di ringraziare Giulio e i suoi famigliari, le forze di Polizia e i Carabinieri. Se oggi l’Italia vive in un tempo di Pace, questo lo dobbiamo anche e soprattutto al sacrificio di Giulio, delle Forze di Polizia, dei Carabinieri, di tutti quegli uomini e quelle donne che sono stati e sono ancora disposti a dare la vita per difendere i  valori della democrazia e della libertà sui quali si fonda la nostra Nazione”. 

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