Rimborsi libri di testo, Di Michele attacca: “Il Comune deve tirare fuori i soldi dei cittadini”

Non sono ancora arrivati i rimborsi per i libri di testo scolastici gratuiti o semigratuiti per l’anno scolastico 2018/2019 a favore delle famiglie bisognose di Termoli. Da questo fatto il nuovo attacco del consigliere pentastellato Nick Di Michele nei confronti dell’Amministrazione comunale guidata da Angelo Sbrocca.

“Il 24 ottobre scorso il dirigente al Sociale, Marcello Vecchiarelli, ha inoltrato alla Regione Molise la richiesta di fabbisogno per i libri di testo che vengono sovvenzionati a favore delle famiglie meno abbienti tramite un Fondo nazionale” ha spiegato Di Michele davanti ai giornalisti nella sede del M5S mercoledì pomeriggio 6 marzo.

Carte alla mano, il consigliere d’opposizione ha illustrato come “la Regione ha risposto inviando la ripartizione dei fondi e inviando la documentazione per la concessione di oltre 55mila euro”. Quindi “il 15 gennaio 2019 Vecchiarelli con una determina chiede alla struttura comunale di fare i mandati di pagamento. Ora mi chiedo perché da quasi due mesi questi soldi non sono stati ancora erogati?

Di Michele ha sostenuto di ricevere “quotidianamente richieste da parte degli aventi diritto. Parliamo di 117 famiglie che devono ricevere i soldi, che vanno da 90 a 300 euro per famiglia. Per molti cittadini sono fondamentali. E allora perché il Comune non paga? Forse perché, come mi ha detto un esponente di maggioranza, deve fare una variazione di bilancio per quei soldi. Ma se ci sono già, allora vuol dire che li hanno utilizzati per altro?”.

L’attacco è diventato poi strettamente politico. “Non puoi togliere i soldi ai cittadini che ne hanno diritto per fare la festa di Carnevale – ha tuonato Di Michele riferendosi al sindaco -. Per cinque anni hai fatto il minimo indispensabile e ora pretendi di risolvere tutto in due mesi?