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Reddito di cittadinanza, l’Inps rassicura: “Le risorse stanziate saranno sufficienti”

Attraverso una circolare, l’Istituto nazionale di previdenza fa chiarezza sui requisiti di accesso alla misura di inclusione prevista dal Governo gialloverde e ricorda lo stop al Rei: “Dal mese di marzo 2019 non può essere più richiesto”.

Tra gli obiettivi principali del sodalizio gialloverde e vero e proprio cavallo di battaglia del Movimento5Stelle, il reddito di cittadinanza ha fatto segnare un vero e proprio “boom” di richieste: più di 600mila, se consideriamo quelle inoltrate ai Caf (420mila circa) e quelle presentate presso uffici postali e sul sito del Governo.

Sulle modalità di accesso allo strumento di sostegno e sulle modalità di erogazione è intervenuto anche l’Inps, che nella circolare 43 del 2019 ha ricordato come sia appunto possibile presentare la domanda agli sportelli postali, utilizzando il modulo cartaceo predisposto dall’Inps e pubblicato sul sito Internet dell’Istituto, rivolgendosi ai Centri di assistenza fiscale oppure consultando il sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali all’indirizzo: www.redditodicittadinanza.gov.it, (tramite le credenziali Spid 2).

Il documento dell’Inps, inoltre, approfondisce anche i requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno, reddituali e patrimoniali, di compatibilità, che i richiedenti devono possedere per avere diritto al beneficio, così come gli elementi su cui è calcolato il beneficio economico e le variazioni da comunicare durante il godimento del beneficio stesso, che verrà elargito attraverso la Carta Reddito di cittadinanza, consegnata dalle Poste Italiane esclusivamente dopo il quinto giorno di ciascun mese.

“Come previsto per le precedenti prestazioni a sostegno della famiglia e di contrasto alla povertà – si legge nella circolare – la legge istitutiva reca la quantificazione e la copertura finanziaria relativa al Reddito di cittadinanza e prevede un meccanismo di monitoraggio, ricordato anche nel modulo di domanda. Peraltro, al momento non vi sono elementi per ritenere che le risorse stanziate potrebbero non essere sufficienti”.

Il testo interviene anche sul Rei (reddito di inclusione), che “a decorrere dal mese di marzo 2019 non può essere più richiesto e che a partire dal successivo mese di aprile non può più essere riconosciuto né rinnovato per una seconda volta. Chi ha avuto il riconoscimento prima di aprile 2019, avendo presentato domanda entro il 28 febbraio 2019, continuerà a ricevere il Reddito di inclusione per la durata inizialmente prevista, fatta salva la possibilità di presentare domanda per il Reddito di cittadinanza. Chi ha già presentato la domanda di Reddito di cittadinanza e Pensione di cittadinanza – conclude la nota Inps – può ricevere informazioni e chiarimenti attraverso il Contact center ai numeri 803164 da rete fissa e 06-164164 da mobile. È possibile anche inviare una comunicazione tramite il servizio “Inps Risponde” disponibile su www.inps.it al collegamento https://servizi2.inps.it/servizi/INPSRisponde2/Home/Disclaimer).