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Primarie Pd, sorpresa affluenza nei seggi molisani. Le schede non bastano, autorizzate le fotocopie fotogallery

Partecipazione ben oltre le aspettative per il voto del Partito Democratico che oggi sceglie il nuovo segretario nazionale e il successore di Micaela Fanelli per il vertice della segreteria molisana. In corsa Stefano Buono, Vittorino Facciolla e Michele Durante. Esaurite le schede di "scorta", nel pomeriggio la Direzione nazionale autorizza a stampare le fotocopie per andare incontro alle richieste dei cittadini, che stanno votando numerosi. Alle 20, chiusura degli 80 seggi molisani, via allo scrutinio.

Che sia rimasta la voglia di partecipazione lo dimostrano le code ai seggi. A Campobasso come a Termoli, ma anche in alcuni centri della provincia di Isernia. Il popolo del Partito Democratico, sebbene ridotto all’osso come testimoniano i numeri delle ultime competizioni elettorali, ha deciso di rispondere all’appello e oggi, 3 marzo, è in fila per esprimere una preferenza rispetto ai tre candidati del Nazionale e ai tre candidati in corsa per le Segreteria regionale.

Non solo tesserati, ma anche simpatizzanti e cittadini richiamati dalla voglia – più o meno forte – di contribuire alla scelta, al netto delle molte incognite che le Primarie del Pd contemplano. La sorpresa: numerosi i giovani in fila, in attesa di poter dire la loro rispetto a una prova di democrazia e di compattezza che si sta svolgendo negli 80 seggi allestiti in tutto il Molise, in parte presso le sedi dei circoli, in parte nelle scuole e in parte in gazebo montati per l’occasione. 

Due le schede, relative una alla segreteria nazionale, nella quale sono in corsa Maurizio Martina, Nicola Zingaretti e Roberto Giachetti, e una alla segreteria regionale. Si contendono il vertice Stefano Buono, Vittorino Facciolla e Michele Durante.

All’ora di pranzo, quando i numeri registrano una partecipazione superiore alle aspettative in molti gazebo, anche nei piccoli comuni, cominciano i problemi legati alla disponibilità delle schede. “Ne avevo una riserva come segretario di Federazione – racconta Oscar Scurti, segretario della federazione Pd BassoMolise – ma in breve le abbiamo terminate, distribuendole in quei centri dove erano state esaurite già nel primo pomeriggio”: Una scena che si ripete a Termoli, come a Montefalcone del Sannio, ad Acquaviva. Ma che in realtà accomuna l’Italia, visto che alle 17 circa la Segreteria Nazionale da Roma autorizza a stampare le fotocopie delle schede per andare incontro alla richiesta di partecipazione delle Primarie dem. I circoli che terminano le schede dunque, grazie al verbale inoltrato dalla capitale, possono procedere a fare le fotocopie. “Una grande partecipazione, al momento – dice ancora Scurti – che è il miglior risultato possibile”. E anche insperato, visto che il numero di schede stampato è stato basato su un dato considerato realistico ma che si è rivelato troppo basso. “Non ce lo aspettavamo. Fino a ieri si diceva che non sarebbe andato a votare nessuno e ora ci sono file…”. 

Le previsioni, nel pomeriggio di domenica, aprono alla speranza che si superi il dato delle Primarie 2017, quando votarono 11.800 molisani, meno rispetto al 2013 quando si erano recati ai seggi delle Primarie dem 12.400 molisani.

Militanti  e volontari – dovrebbero essere oltre 250 le persone oggi impegnate nelle operazioni di voto) accolgono i partecipanti, registrano i nominativi e danno a ognuno due schede, una verde e una grigia. Complice il sole e la temperatura primaverile che ha “stanato” anche i meno entusiasti, si sono formate code a partire dalla tarda mattinata a Campobasso. Particolarmente affollato il seggio di piazza Municipio. Il sindaco Antonio Battista, invece, ha votato intorno a mezzogiorno nel gazebo allestito nel quartiere Cep. Complessivamente nel capoluogo alle 14 avevano votato circa 800 persone, secondo alcuni dati ufficiosi.

File anche a Termoli, dove in mattinata hanno votato circa 600 persone, distribuite tra la Principe di Piemonte, Via Stati Uniti e Difesa Grande.

Niente affatto male, sostengono gli organizzatori, che hanno temuto fino alla fine un totale flop dell’iniziativa e che non erano preparati ai numeri reali tanto che qualche problema nella gestione delle operazioni c’è stato, e la gente ha dovuto “pazientare” oltre le previsioni prima di arrivare a prendere le schede. Nei seggi dei Comuni più piccoli, come Guglionesi, la media di votanti a ora di pranzo si attestava sui 130 cittadini. “Una partecipazione discreta, che è già un successo indipendentemente dall’esito finale” dichiarano i volontari della sede.

Non solo tesserati, ma anche persone che si sentono vicine ai valori e alla proposta politica del Pd, mai come in questo momento chiamata a essere chiara, riconoscibile a alternativa al governo giallo-verde. In questo caso si versa un contributo di 2 euro.

I seggi sono stati aperti alle 8 del mattino e chiuderanno alle 20, quando avrà inizio anche lo scrutinio che partirà con lo spoglio delle schede del nazionale. Ultimato quello si procederà allo spoglio delle schede per il rinnovo degli organi regionali.