“Pensa” chiede la libertà al Riesame, attesa per il verdetto. Maselli confinato ai domiciliari

I difensori dei due maggiori indiziati nell'inchiesta che si è chiusa l'otto marzo scorso dopo mesi di indagine della squadra mobile di Campobasso, hanno chiesto la scarcerazione o in subordine gli arresti domiciliari. Il 19enne nel pomeriggio ha lasciato la Casa di Reclusione, ancora riservata la decisione su Michele Di Bartolomeo

Si è tenuta questa mattina davanti al Tribunale del Riesame l’udienza a carico di Michele Di Bartolomeo, detto “Pensa” e Andrea Maselli.

Venticinque anni il primo, quasi 19 il secondo, accusati nello specifico della rapina ai danni di una donna brasiliana aggredita nella sua casa di via Monte San Gabriele per una rapina alla fine dello scorso gennaio.

Ma se Maselli è incensurato e reo confesso per quel delitto (48 ore dopo il colpo, accompagnato dal suo avvocato Giuseppe Fazio, ammise ai carabinieri di aver partecipato al delitto e di averlo fatto per “paura”), situazione lunga e complessa è quella carico di Michele Di Bartolomeo. Già autore di altre rapine, tra cui quella in Romania per la quale è stato anche condannato e dalla condotta prossima a quella di un mitomane del mondo delinquenziale.

Proprio su di lui l’attenzione della squadra mobile era ferma da tempo: almeno dall’ormai famosa rapina del rolex di piazza Cesare Battisti accaduta a Campobasso una sera dello scorso agosto.

Mesi di lavoro da parte della polizia che hanno prodotto su questo 25enne  campobassano – che ambiva a prendere “il controllo della coca a Campobasso” e non solo – quasi mille pagine di informativa inducendo prima la procura a chiedere il carcere e poi il Gip a concedere il provvedimento.

L’otto marzo si è quindi compiuta quella che è poi stata denominata “Operazione Pensa”. Otto persone indagate, due in carcere, quattordici perquisizioni eseguite in tutto il centro urbano del capoluogo.

Il legale di Andrea Maselli, l’avvocato Giuseppe Fazio e quello di Michele di Bartolomeo, l’avvocato Silvio Tolesino, dopo il Gip hanno tentato la strada del Riesame per chiedere all’autorità giudiziaria una misura alternativa al carcere.

I giudici nel pomeriggio hanno deciso: Andrea Maselli torna a casa. Per lui arresti domiciliari.  Soddisfatti  ovviamente gli avvocati Giuseppe Fazio e Letizia Di Lena che hanno lavorato per dimostrare che “il Maselli ha fatto una buffonata indotta un po’dalla giovane età e in parte anche dalla paura”.

Ancora riservata la decisione invece sul futuro di Michele Di Bartolomeo.