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Pd spaccato, Battista in discussione. Comune, riprendono quota le primarie per il sindaco

Il voto per la segreteria regionale ha evidenziato la divisione tra rutiani e facciolliani. I primi hanno sostenuto Michele Durante che ha ottenuto oltre il triplo dei voti dell'ex assessore regionale: 1139 contro 353. Il presidente del Consiglio comunale per ora non si sbilancia: "Il successo alle primarie mi gratifica, ma non è il momento di parlare di altro". Tuttavia, per ricompattare il partito e riorganizzare la coalizione del centrosinistra (che lo stesso Zingaretti vuole allargata), le primarie potrebbero essere necessarie. Del resto, lo stesso neo segretario in tv ha dichiarato: "A Campobasso si stanno costruendo aggregazioni civiche di cui non possiamo non tenere conto. Potremmo scegliere se fare le primarie, ma per ora sono candidati gli uscenti".

Meno di 24 ore. Tanto è bastato per rimescolare le carte per il secondo tempo della partita delle primarie. Del resto, alzi la mano chi pensava che la battaglia si concludesse con il risultato di domenica notte nei centri in cui si voterà a maggio per il rinnovo dei consigli comunali.

Non c’è dubbio: la sfida per la segreteria regionale del Pd ha avuto un vincitore, Vittorino Facciolla. Dato incontrovertibile, indiscutibile in Molise. Ma l’ex vice presidente della Giunta a Campobasso ha perso in maniera netta. Nel capoluogo Michele Durante (in foto con Lello Bucci, ndr) ha conquistato oltre il triplo dei suoi voti: 1139 contro 353. “La vittoria del voto d’opinione”, è il pensiero di qualcuno. “Il centrosinistra in città si è fatto sentire ed è andato a votare per un un volto nuovo del centrosinistra”, sostiene qualcun altro.

Al di là delle interpretazioni, i numeri sono numeri: ridisegnano i rapporti di forza nel Pd cittadino, confermano il peso in città dell’ex senatore Pd Roberto Ruta e probabilmente sono l’anticamera di nuove scelte sul candidato sindaco. E’ vero, il neo segretario ieri a Teleregione ha dichiarato: “Si parte dagli uscenti. Oggi i candidati sono Antonio Battista a Campobasso e Angelo Sbrocca a Termoli. Ma a Campobasso si stanno costruendo aggregazioni civiche che vanno tenute in considerazione”. Dunque, “potremmo scegliere se fare le primarie oppure trovare un punto di mediazione”. Terza ipotesi: “Trovare un nome terzo, al di fuori del partito”.

In sintesi: Antonio Battista non avrebbe più in tasca il pass per una ricandidatura diretta per il secondo mandato, nonostante lo statuto dem dia questa possibilità.

Primarie 2019 Campobasso

Durante, del resto, è uscito rafforzato dalle primarie: ha dimostrato di avere le carte in regola per poter essere il candidato sindaco del centrosinistra, colui che potrebbe fare da trait d’union verso il civismo e in particolare attirare consensi tra i firmatari (quasi 600) del manifesto ‘Io amo Campobasso’.

Lui non si sbilancia e si limita a commentare i dati di domenica 3 marzo: “Siamo stati forti e abbiamo vinto a Campobasso, Isernia, Larino, Bojano. A Termoli la mia candidatura ha retto benissimo, ci sono stati solo 200 voti di scarto rispetto a Facciolla, abbiamo tenuto in tanti Comuni. Appena arrivano i dati ufficiali, farò una nota stampa di analisi del voto”. C’è un elemento che evidenzia, l’affluenza nel capoluogo: “Alle scorse primarie, quando si candidò Matteo Renzi, andarono a votare 7-800 persone. Domenica a Campobasso abbiamo registrato il doppio dei votanti e questo credo sia molto significativo. Mi gratifica molto il successo personale e i voti presi alle primarie”. Ma incalzato su un’analisi del voto in chiave Amministrative, Durante taglia corto: “Non è il momento”. Espliciterà il suo pensiero nella conferenza stampa convocata il 6 marzo a Campobasso.

Ad ogni modo, oltre a Durante, è uscita rafforzata tutta la squadra che fa capo a Roberto Ruta, il ‘regista’ della sua candidatura. Una squadra composta dal sindaco Antonio Battista, dagli assessori Alessandra Salvatore e Stefano Ramundo, dal capogruppo a palazzo San Giorgio Giose Trivisonno e infine Pierpaolo Nagni. L’ex assessore ai Trasporti della giunta Frattura è riuscito a convogliare ben 399 preferenze su Durante nel ‘suo’ seggio, quello di piazza Municipio. Basti pensare che a Vazzieri, che si può considerare il ‘suo feudo’, l’ex esponente di Leu ha preso 321 consensi.

Antonio Battista e Antonio Tommassone primarie 2019 Campobasso

Le primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra dunque potrebbero essere l’unico modo per fare sintesi nel Pd campobassano, diviso e frastagliato, e riunire sotto un unico candidato le civiche e le altre sigle del centrosinistra come ‘Italia in Comune’, il partito di Pizzarotti che presenterà una propria lista alle elezioni di maggio. Del resto, lo stesso Nicola Zingaretti ha rilanciato la coalizione allargata, modello Ulivo, con Leu, Verdi e la lista Bonino. “Il Pd deve ricostruire la sinistra, dare vita ad una coalizione allargata e coesa”. Un modello già visto in Abruzzo e che dovrebbe essere replicato nelle realtà locali, oltre che alle Europee.

Inoltre, che qualcuno si preparasse alla seconda ‘battaglia’ per il Comune si intuiva già alla vigilia del voto per la segreteria regionale, quando ancora non si conosceva il vincitore. In Municipio c’è chi sussurrava: “La campagna elettorale per le primarie del Pd? Non mi sono impegnato molto, del resto dobbiamo fare le primarie per il candidato sindaco, non posso chiedere due volte il voto ai cittadini“.

E poi, anche se i toni da neo segretario sono stati concilianti e distensivi, c’è chi è pronto a giurare che Facciolla non avrebbe gradito che Antonio Battista si sia schierato con il suo principale sfidante alle primarie, Michele Durante. E potrebbe ‘vendicarsi’, sostenuto dai consiglieri e assessori del Comune di Campobasso schierati con il politico di san Martino in Pensilis. Ossia gli assessori Bibiana Chierchia, Pietro Maio e Francesco De Bernardo, i consiglieri Lello Bucci, Ferdinando Massarella, Antonio Di Renzo. A ‘sponsorizzare’ Facciolla a Campobasso c’erano pure l’ex presidente Paolo di Laura Frattura e l’ex assessore comunale Salvatore Colagiovanni.

Ultimo tassello del mosaico: Battista ha sempre sostenuto che era disponibile alle primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra. Lo ha ribadito anche ieri, 4 marzo, dichiarando a Primonumero: “Faccio i migliori auguri di buon lavoro al nuovo segretario Vittorino Facciolla. Anche se in passato siamo stati su ‘fronti’ opposti io ho il massimo rispetto dei ruoli e delle gerarchie, anche con lui sarà così”. Le primarie per scegliere il candidato sindaco? “Vedremo, io sono a disposizione”.

Insomma, gli indizi ci sono tutti. E c’è chi già starebbe pensando ad una data per organizzare le primarie per il candidato sindaco: il 24 marzo. Per poi accendere i motori e avviare la campagna elettorale per le Amministrative di maggio.

SP