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Palasport inutilizzabile, l’Airino spara a zero contro Sbrocca: “Gestione dittatoriale” foto

La società cestistica termolese attacca l'Amministrazione comunale per l'impossibilità di allenarsi e giocare al palazzetto di Piazza del Papa e annuncia una forte presenza in consiglio comunale mercoledì 13 marzo

Non si placa la polemica fra Airino e Comune. Anzi, dopo qualche settimana di silenzio, la società cestistica termolese torna all’attacco e spara a zero contro l’Amministrazione Sbrocca. Pietra dello scandalo è sempre l’impossibilità di utilizzare l’impianto sportivo di Piazza del Papa o provvisoriamente altre strutture in città per poter svolgere partite e allenamenti di minibasket e settore giovanile.

“Sono trascorsi mesi dall’ultima comunicazione ricevuta dall’Amministrazione Comunale – si legge in una nota diffusa dalla società del presidente Fernando Biondi – in merito al protrarsi dei lavori di manutenzione presso la palestra di piazza del papa Giovanni Paolo II, conosciuta da tutti con il nome PalAirino. L’impianto è chiuso da diverse settimane, non ci sono più gli operai che vi lavorano all’interno, la pavimentazione è stata rifatta, tracciate le linee del campo di pallavolo e quelle del campo di calcio a cinque, mentre quelle del campo di basket no“.

Infatti su questo punto il sindaco era stato irremovibile. Al Palairino solo volley e calcio a cinque, mentre la pallacanestro deve traslocare totalmente al PalaSabetta. Il problema è che il palazzetto di via Ischia non ce la fa ospitare tutte le categorie dell’Airino, oltre a quelle della Molise Basket Young.

“Il tutto avviene nel totale silenzio da parte dell’Assessore allo Sport nonché Sindaco del Comune di Termoli e del Consigliere comunale Antonio Giuditta – prosegue il club gialloblù -, che nella riunione-incontro svoltosi in sala consiliare il giorno 7 febbraio 2019 davanti ai genitori degli atleti della società Airino Basket e dei dirigenti, si erano assunti l’impegno a trovare nell’immediato un’altra struttura affinché le attività della A.S.D. Airino Basket (settore giovanile e gare dei campionati) potessero riprendere il normale svolgimento in altra struttura adeguata”.

Secondo quanto riferisce l’Airino “le soluzioni proposte dal Sindaco Angelo Sbrocca a fronte del nuovo uso del PalAirino escludendo di fatto il basket erano riferite a: apertura della palestra dell’Istituto Tecnico Industriale “E. Majorana”, grazie ad una intesa con la Provincia; dare mandato all’ufficio dello sport, per questo periodo, di scrivere alle società che utilizzano il Palasabetta di rinunciare ad alcune ore, per permettere lo svolgimento degli allenamenti giovanili, e nel caso non fossero d’accordo, avrebbero provveduto con un atto d’imperio; tramite l’ufficio dello sport reperire per i bambini del settore minibasket degli spazi presso le palestre scolastiche.

Canestri spaccati Difesa Grande

Ad oggi possiamo affermare con certezza che gli impegni verbali presi sono stati disattesi in toto, a fronte di una attività di 40 ore settimanali per gli allenamenti dei gruppi di Minibasket, Ud13/M e Ud13F, Ud14, Ud16, Ud18M e Ud18F che si svolgevano al PalAirino ci sono state date 10 ore presso la palestra scolastica di Difesa Grande, con un tabellone sfondato e nessuna protezione alle strutture di sostegno dei canestri, per cui inutilizzabile per un normale allenamento a tutto campo e costretti ad andare al campo all’aperto del parco quando le condizioni climatiche lo permettono, con il risultato che molti ragazzi hanno smesso di praticare“.

Airino al parco

Durissima la presa di posizione della società che annuncia battaglia in consiglio comunale, mercoledì prossimo 13 marzo. “L’Airino Basket e la città di Termoli non meritano tutto questo: il periodo per svolgere i lavori sbagliato, il cambio in corso d’opera della destinazione all’uso del PalAirino limitata a soli due sport, senza un confronto e soprattutto senza tenere conto dei praticanti delle varie società in attività. Usciamo enormemente penalizzati da questa vicenda ma non ci arrendiamo alla decisione imposta dal Sindaco in maniera dittatoriale.

Mercoledì 13 alle ore 9,30 è stato indetto un consiglio comunale monotematico; non ci resta che aspettare e ascoltare cosa viene fuori, augurandoci che la Città non ne esce penalizzata dal potere monotematico e a senso unico del padre padrone“.