Nuovo 118: bando ad aprile, poi le convenzioni con le associazioni. “Riordino per evitare l’anarchia”

Dopo il primo confronto nella sede dell'Asrem, la 'palla' passa alle associazioni: chi risponderà alla manifestazione di interesse e avrà i requisiti, potrà gestire una o più postazioni del 118. Nel regolamento approvato dai vertici dell'Azienda sanitaria tutte le condizioni da rispettare (come l'iscrizione all'Albo regionale da almeno 6 mesi), i requisiti sul personale e sulle ambulanze. I rimborsi agli operatori? "C'è una norma di legge che sancisce come ci si debba comportare in questi casi - esplicita il dg Sosto - del resto parliamo di volontari".

“I tempi saranno abbastanza brevi: ad aprile pubblichiamo la manifestazione d’interesse per la gestione del 118. Affideremo poi le postazioni alle associazioni che risponderanno e che avranno i requisiti“. Il direttore dell’Asrem Gennaro Sosto delinea a Primonumero il cronoprogramma della riorganizzazione del trasporto sanitario d’urgenza dopo l’incontro che si è svolto il 27 marzo con i titolari delle principali associazioni che operano sul territorio.

Un confronto necessario per “favorire uno scambio di idee con le associazioni che già erogano il servizio e per capire se ci fossero delle criticità rispetto al nostro regolamento” rispetto ad una riforma voluta dal neo commissario alla sanità Angelo Giustini, probabilmente sulla scorta di quanto sta avvenendo in tutta Italia.

A gennaio, con il decreto numero 15, ha imposto all’Asrem di preparare il nuovo regolamento che sarà in vigore per i prossimi cinque anni. Un atto propedeutico a stipulare le nuove convenzioni per garantire un servizio fondamentale in una regione ormai in carenza di reparti ospedalieri e professionalità mediche nei presidi sanitari.

La vecchia convenzione è scaduta a gennaio e “attualmente regnano confusione e anarchia”, confermano i vertici dell’Azienda sanitaria regionale. Per questo la riorganizzazione punta a migliorare la qualità del servizio nelle postazioni presenti sul territorio molisano: sedici ‘avanzate’ con medico, infermiere, soccorritore e autista. Altre quattro invece dotate di autista e infermiere per ogni turno.

Ci saranno dei requisiti da rispettare, ovviamente. Condizioni sancite nel regolamento approvato qualche giorno fa ed esplicitate alle associazioni durante il confronto.

La prima: le assunzioni. Le associazioni dovranno fare i contratti e il personale dipendente delle stesse associazioni non potrà superare per il 50% il numero dei volontari impiegati. Confermato uno dei punti più spinosi della riforma, ossia i rimborsi ai volontari. Dai 52 euro al giorno – percepiti attualmente sulla base di una delibera dell’ex governo Iorio – il contributo scenderà radicalmente: al massimo 10 euro giornalieri e 150 euro al mese, così come previsto dalle Norme sul terzo settore a cui si fa riferimento nel documento Asrem.

Seconda condizione: le ambulanze utilizzate per il soccorso e dagli operatori. Ambulanze e automediche non dovranno essere più vecchie di sette anni e non dovranno aver superato i 300mila chilometri. Ci saranno delle agevolazioni per far fronte alle spese: l’Asrem ha previsto la possibilità dell’ammortamento (una sorta di pagamento a rate per estinguere il mutuo, ndr) nell’acquisto dei nuovi mezzi. Nel dettaglio,“al massimo 75mila euro per un’ambulanza di tipo A, 15.000 euro per quella sostitutiva; 60.000 per l’ambulanza di tipo B e 35.000 per l’automedica”. Oltre a tali incentivi, sono previsti anche rimborsi mensili per la benzina. Invece tutte le spese sostenute dovranno essere rendicontate e quindi rimborsate annualmente.

Il prossimo mese il bando sarà pubblicato e dunque sarà consultabile sul sito Internet dell’Asrem, ma sarà reso noto “a tutto il mondo dell’associazionismo”. Sarà aperto a tutte le associazioni iscritte negli albi regionali e idonee a partecipare, in base a quanto previsto dalla legge: ad esempio, sarà necessaria l’iscrizione all’Albo delle associazioni di volontariato da almeno sei mesi.

Potranno in questo modo presentare la propria proposta per la gestione di una o di più postazioni del 118 ovviamente sulla base delle condizioni previste dal regolamento che definisce la remunerazione delle prestazioni. Le varie offerte saranno analizzate e valutate “per assegnare alle associazioni più meritevoli le postazioni” e dunque “affideremo la postazione a chi ha presentato l’istanza migliore”, aggiunge Sosto.

“È stato un confronto franco e leale, durante il quale abbiamo espresso la nostra visione sullo strumento che regola il nuovo 118. Sono fiducioso e ritengo che la riunione sia stata positiva”, insiste il direttore generale dell’Asrem Gennaro Sosto dopo il vertice con le associazioni del 118 e i rappresentanti dei volontari, che si vedono, alla luce del nuovo strumento che disciplina il settore, drasticamente ridotti i compensi.

Non è certo una decisione nostra, bensì una norma di legge che sancisce come ci si debba comportare in questi casi”, riflette Sosto aggiungendo che “d’altra parte parte parliamo di volontariato, e non a caso”.

“Le norme – chiarisce – nascono per una finalità ben precisa ed evidentemente motivata, come in questo caso, dalla necessità di porre rimedio a situazioni di confusione e anarchia. Chiaro che se si parla di volontari non si parla di remunerazione” spiega, lasciando intendere che la protesta per il taglio ai rimborsi non trova spazio nell’ottica di legge nazionale. “Il regolamento che va a trasformare il servizio di 118 sul territorio del Molise, un servizio quanto mai indispensabile stante anche la situazione drammatica in cui versano molte strutture ospedaliere e che richiede un potenziamento della prima emergenza, deriva dalla legge del 2017 che ridisegna il terzo settore. “E’ stato un incontro positivo, i reciproci punti di vista – conclude Sosto – sono stati espressi e compresi”.

Tra le associazioni di volontariato più importanti del Molise trapela un cauto ottimismo. “Un riordino ci voleva. Ora chi è in regola va avanti, ci saranno dei requisiti da rispettare”, sottolinea Romeo Faletra, titolare della Misericordia, riferendosi alla possibile scrematura che la riforma comporterà. “Penso che con questa programmazione si può migliorare il servizio del 118 che deve essere il fiore all’occhiello del Molise”.