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Marciapiedi disastrati e pedoni costretti a camminare in strada, la rabbia dei residenti foto

“Purtroppo le passeggiate in giro per la città hanno sempre lo stesso sapore, quello della rabbia di fronte a strade e marciapiedi inaccessibili in particolare a disabili e bambini nei passeggini”. C’è un misto di disperazione, delusione e collera nel tono dei residenti che scrivono a Primonumero.it per denunciare i disagi che i pedoni devono affrontare quotidianamente.

Un marciapiede impossibile da percorrere per colpa delle mattonelle del tutto mancanti in alcuni punti, staccate in altre o in pendenza verso l’interno del tratto pedonale che “si presenta, il più delle volte, dissestato, pieni di buche e senza scivoli”, scrive una madre che mostra, negli scatti proposti, le difficoltà che deve fronteggiare quando esce con il passeggino.

La zona in questione è la strada provinciale 111, nel quartiere di Difesa Grande dove, nei pressi del cavalcavia che collega l’Ospedale San Timoteo alla periferia termolese, la superficie pedonale nasconde numerose insidie: quaranta metri, forse meno, di competenza dell’Anas, che mettono in difficoltà chiunque si trovi a percorrerli a piedi, armato di buste della spesa o in compagnia di passeggini o sedie a rotelle.

Il ponte che sovrasta l’autostrada e la tangenziale, in particolare, è completamente abbandonato a se stesso con mattonelle saltate, che rendono il marciapiede più simile ad un percorso di guerra che ad un passaggio pedonale. Il tratto più avanti gode dello stesso trattamento e si presenta con uno spazio pendente verso l’interno e talmente tanto stretto da risultare impossibile da percorrere.

Non se la passa meglio via del Mare, alla periferia nord della città: strada di collegamento tra il Lungomare Cristoforo Colombo ed il popolosissimo quartiere di Contrada Porticone, abitato da una moltitudine di famiglie che da anni soffre di uno stato di abbandono senza precedenti. Stessa situazione anche in via Madonna delle Grazie, zona dove insiste il centro commerciale e strada di smistamento verso le altre destinazione, in virtù degli imbocchi della Tangenziale.

Percorsi costellati di buche, avvallamenti e mattonelle rotte che costringono i pedoni a camminare ai bordi, laddove lo spazio lo consenta o, peggio ancora, in mezzo alla strada con il pericolo di essere investiti dalle auto in corsa.

“Quando in giornate di sole come queste si pensa quindi di fare una passeggiata tranquilla verso la zona di Difesa Grande – conclude la donna – Ci si può trovare invece a dover andare incontro a diversi inconvenienti, come quello di essere costretti a scendere dal marciapiede, completamente impercorribile, ed andare sulla strada mettendo a rischio la propria vita e quella di chi è in nostra compagnia”.