Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

L’ultima sfida contro i tumori: lo studio delle neoplasie nei cani per scoprire i ‘veleni’ nell’ambiente

Fra sei mesi i primi risultati del progetto pilota dell'Asrem che coinvolge il Dipartimento di Medicina veterina di Napoli e l'Istituto di ricerca sul cancro di Filadelfia. "Raccogliendo le neoplasie spontanee che colpiscono i cani nella nostra regione, riusciremo a capire se l'ambiente è contaminato e favorisce l'insorgenza di malattie", è stato detto oggi nell'incontro con i giornalisti.

Il Molise è un terra sana oppure ‘nasconde’ dei veleni che causano malattie mortali come i tumori? Su questo tema c’è una sensibilità generalizzata, ancora più elevata in quelle aree maggiormente industrializzate – il Venafrano e il Basso Molise – nelle quali i decessi per tumori sembrano maggiori rispetto ad altre zone della regione.

Studi scientifici a supporto di questa tesi non ce ne sono. Il registro tumori ancora non è nella piena funzionalità anche perchè “abbiamo atteso diversi mesi la nomina del commissario alla sanità, poi abbiamo deciso di approvarlo con un atto di Giunta regionale”, ha dichiarato il governatore Donato Toma. “La Regione Molise ha definito anche gli aspetti regolamentari del registro tumori e si avvia al raggiungimento della piena funzionalità. I molisani lo aspettano da tempo”.

Ma qualche conoscenza in più sulle neoplasie, sulle aree del Molise più inquinate e se tali ‘veleni’ causano le patologie, arriverà dai risultati di un progetto pilota voluto da Asrem e Regione Molise e che coinvolge il professore Antonio Giordano, direttore del dipartimento di Medicina, chirurgia e neuroscienze dell’Università di Siena, e dello ‘Sbarro Institute’ della Temple University di Philadelphia, e il professore Orlando Paciello dell’Università degli Studi di Napoli.

In sostanza: in Molise sarà realizzato il primo registro tumori animali grazie alle ricerche dei medici veterinari e sarà realizzata un’apposita banca dati. Fra sei mesi i primi risultati. 

“Abbiamo deciso di investire risorse regionali su questo progetto”, ha aggiunto il governatore nella conferenza stampa di presentazione che si è svolta stamattina – 1 marzo – all’Asrem alla presenza dei direttori Gennaro Sosto e Antonio Forciniti.

registro tumori animali

Gli animali (quelli da compagnia, in particolare) come ‘sentinelle’ per eventi che potrebbero avere ripercussioni sulla salute umana, soprattutto quelle sostanze che contaminano l’ambiente. Possono infatti “rappresentare un indicatore di possibili problemi per la salute dell’uomo“, ha affermato il capo della giunta. Da questo studio “avremo dati sui tumori e sulla loro geolocalizzazione”. Insomma, “il registro tumori animali sarà agganciato al registro tumori”.

Uno ‘screening’ che in Molise sarà più facile realizzare perchè “ci consente di valorizzare l’essere piccoli”, ha sottolineato il dd Sosto. “Questo progetto è una innovazione nel panorama nazionale”. Non solo: “Sarà possibile dare una base scientifica ai fenomeni che accadono sul territorio e vedere se è possibile dare anche risposte di carattere politico”.

In prima linea in questa sfida c’è il professore Antonio Giordano, colui che ha scoperto e denunciato la Terra dei fuochi in Campania, nonchè autore del libro ‘Monnezza di Stato’ in cui ha raccontato il legame tra politica e camorra nell’inquinamento dell’ambiente. I suoi studi hanno ripreso quelli del padre che negli anni Settanta, tramite le ricerche sui ricci di mare, “identificò una sostanza cancerogena che affliggevano Napoli est”.

Giordano, ad esempio, ha scoperto nella zona di Castelvolturno oltre quarantamila casi non censiti, un aumento dei tumori tra le donne che avevano meno di 40 anni.

Il registro tumori degli animali consentirà di comprendere meglio le patologie nell’uomo. Due le finalità del progetto. La prima: “Salvaguardare il benessere degli animali – ha spiegato il professore Orlando Paciello – conoscendo meglio la patologia e curandola adeguatamente. Dagli animali riusciamo ad avere indicazioni importanti sia in termini di medicina traslazionale, ossia traslando le informazioni delle neoplasie che colpiscono gli animali sull’uomo, sia informazioni su possibili contaminanti alimentari. Inoltre, negli animali il tempo di latenza di una malattia è più breve e dunque in questo modo si anticipano delle informazioni, se l’ambiente è contaminato e favorisce l’insorgenza di malattie. Il registro tumori dunque ci restituisce delle informazioni rispetto alla situazione ambientale e rispetto agli inquinanti che possono causare i tumori”.

Un esempio su tutti: “Il mesotelioma del cane è un tumore connesso all’esposizione di amianto”. Quindi, “la patologia in un animale è la sentinella di un problema ambientale”.

Informazioni che nello studio pilota potranno dare i nostri amici a ‘quattro zampe’ perchè “ne conosciamo il numero mediante l’anagrafe canina. Quindi, negli studi di epidemiologia un dato importante è legato alla popolazione, che deve essere nota, perchè così si riescono a fare studi di prevalenza e di incidenza. Raccoglieremo dunque – ha dichiarato ancora Paciello – le neoplasie spontanee provenienti dai cani che si trovano sul territorio della regione Molise”. Dopo l’esame delle neoplasie, si procederà alla geolocalizzazione e con il professore Giordano si capirà se le neoplasie sono collegate all’ambiente.

Oltre ad una risposta in termini di salute e prevenzione dei cittadini, c’è aspetto importante, più legato all’economia del territorio: “Conosceremo nel dettaglio il nostro ambiente – ha sottolineato il dottor Forcini – con prospettive anche per i prodotti della bioagricoltura“.