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Lotta ai reati sul web: la polizia postale in piazza per educare i giovani

 

Sono in costante aumento i casi di minori vittime di reati su web.
Per sensibilizzare gli studenti ai rischi della rete la polizia delle telecomunicazioni ha promosso anche quest’anno l’iniziativa “una vita da social”.
Il camper della polizia postale, dove è stata allestita un’aula multimediale, ha fatto tappa questa mattina a Campobasso.

Gli agenti hanno incontrato studenti e insegnanti e chiarito dubbi e curiosità sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice ma chiaro adatto a tutte le fasce di età.
Tommaso Vecchio, dirigente della polizia delle telecomunicazioni del Molise ha  dialogato con gli studenti spiegando loro rischi e pericoli che si nascondono dietro ad un pc o ad un semplice cellulare.

Una mattinata impegnativa nel corso della quale sono stati illustrati i pericoli della rete e quindi dispensati, anche con l’ausilio di filmati e slide, i suggerimenti per evitare le insidie della rete.

L’attrazione per il selfie, secondo la polizia postale, a volte è tale da spingere i giovani a mettersi deliberatamente in una situazione di pericolo. Il 35% di essi dichiara di aver provato a farsi un autoscatto in condizioni potenzialmente pericolose, prevalentemente alla guida del motorino o della macchina.

Il 52% in media passa 10 minuti a modificare e a descrivere (con commenti o didascalie) un selfie prima di pubblicarlo. Sono prevalentemente le femmine e i più giovani (meno di 17 anni). Il 36% usa spesso i filtri per i propri autoritratti.