L’agente della Penitenziaria sospeso rischia il posto, Di Giacomo non si arrende: “Provvedimento frettoloso”

Il segretario generale Spp: “Ci stiamo spendendo per evitare la perdita del lavoro al poliziotto, crediamo ci sia stata una misura eccessiva nei suoi confronti”. E sul carcere di via Cavour: “Situazione vergognosa”. 

La bufera non è ancora passata. La vicenda dell’agente di Polizia penitenziaria finito nell’occhio del ciclone per aver puntato l’arma di servizio contro un detenuto in fuga, nel tentativo di bloccarlo, non si è ancora chiusa.

Agli inizi dello scorso febbraio una manifestazione solidale nei confronti dell’agente aveva già raccolto numerose adesioni e in tanti, più di un centinaio tra cittadini e colleghi, avevano preso le difese dell’esponente delle forze dell’ordine scendendo in piazza insieme al segretario del Sindacato di Polizia Penitenziaria, Aldo Di Giacomo. Ed è lo stesso Di Giacomo ad affrontare nuovamente la questione:  “L’agente è ancora sospeso – ha spiegato il segretario Spp questa mattina, nel corso della conferenza stampa convocata davanti al carcere di via Cavour, a Campobasso- È stato aperto il provvedimento disciplinare della destituzione, il che comporterebbe la perdita del lavoro. Come sindacato ci siamo spesi e ci stiamo spendendo. Certo – continua Di Giacomo – il provvedimento adottato è grave perché è appunto stata richiesta la destituzione, ma c’è da dire che non poteva esserci una evoluzione diversa, dal momento che quando arriva la sospensione non si può poi proporre una pena inferiore”.

E proprio la destituzione appare una richiesta eccessiva: “C’è stato un eccesso nell’adottare un provvedimento così frettoloso – ha aggiunto il segretario- Spero, ad ogni modo, di riuscire ad arrivare a un risvolto non particolarmente negativo, cercando almeno di evitare all’agente la perdita del lavoro. Addirittura, il dissenso verso questa misura è stato testimoniato anche da alcuni detenuti, i quali hanno sottolineato come l’agente si sia sempre comportato bene con loro. E questo é un dato insolito, di cui tenere conto”.

E sulla situazione del carcere di via Cavour Di Giacomo si pronuncia in maniera abbastanza critica, evidenziando quello che secondo lui rappresenta un peggioramento evidente: “Ho fatto un giro all’interno della casa circondariale e ho trovato una situazione vergognosa, anzi, più che vergognosa. Mi è capitato di notare un detenuto psichiatrico con un pannolone in una situazione igienica devastante e questo lede la dignità degli operatori penitenziari come quella dello stesso detenuto. Ma, soprattutto, tutto questo ci fa capire che del carcere non interessa più a nessuno: quello di Campobasso, poi,  era tra i migliori, ma evidentemente c’è stato un peggioramento”.