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La superstrada per collegare Adriatico e Tirreno: tutti d’accordo per un progetto da 900 milioni foto

L’assessore alle Infrastrutture ai Trasporti Vincenzo Niro ne aveva parlato già a settembre scorso. Ora i 5 Stelle presentano una mozione per avviare un rapporto di collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con Invitalia finalizzato al finanziamento della superstrada a 4 corsie attraverso il Contratto Istituzionale di Sviluppo. Ma Niro precisa: “Se il Ministero non inserisce la progettazione nell’atto di programmazione facciamo solo esercizio dialettico”. Prossimo passo: convincere Conte che si tratta di una opera indispensabile contro l’isolamento.

Tutti vogliono la superstrada del Molise. Progetto che in realtà non esiste ancora, ma del quale ci sono un tracciato di massima e una stima dei costi: circa 900 milioni di euro. Le forze politiche molisane convinte, al di là delle appartenenze di partito, della necessità di un’opera considerata strategica e indispensabile per la quale vale la pena esercitare un pressing da più parti con l’obiettivo di strappare al Governo il sì.

C’è una mozione sottoscritta dai 5 Stelle – che potrebbe essere discussa già domani in aula – e che vuole impegnare il governatore Toma ad “adottare con urgenza ogni iniziativa di ordine istituzionale per avviare un rapporto di collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con Invitalia, ma anche con i presidenti delle regioni limitrofe e gli enti locali per convergere – si legge nel documento – su una strategia integrata che porti alla progettazione e al finanziamento della superstrada a quattro corsie attraverso il Contratto Istituzionale di Sviluppo”.

Del progetto in realtà aveva parlato l’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti del Molise Vincenzo Niro già nello scorso settembre, ipotizzando, anche in seguito al terremoto che ha fortemente ridotto la transitabilità del viadotto del Liscione, non più l’autostrada Termoli-San Vittore ma una superstrada a scorrimento veloce e a 4 corsie in grado di collegare l’Adriatico al Tirreno.

Oggi, 7 mesi dopo, l’assessore Niro spiega che “Il Ministero non ha ancora inserito l’avvio della progettazione nell’atto di programmazione. Se le cose restano così – confessa – parlare di questo progetto che ritengo fondamentale e improcrastinabile rimane solo un esercizio dialettico”.

Una chance potrebbe arrivare dal decreto Sblocca Cantieri che promette una semplificazione della procedura (un anno e mezzo per la gara d’appalto invece dei 4 anni canonici) e un confronto meno pastoso con gli organismi coinvolti, dall’Anas al Provveditorato alle opere pubbliche al Ministero alle infrastrutture e naturalmente al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte che per la verità, nella visita di febbraio, aveva garantito al Molise il decollo viario del territorio.

“Il Ministero – aggiungere Vincenzo Niro – ha più volte ricevuto sollecitazione da parte mia, e stiamo lavorando su diversi fronti. Riproporrò chiaramente il progetto perché riteniamo che si tratti di una trasversale indispensabile per far uscire il Molise dall’isolamento, una superstrada di grande impatto economico per tutta la regione. Siamo l’unica regione – aggiunge – senza una trasversale veloce, né stradale né ferroviaria”.

Intanto il MoVimento 5 Stelle, che sembra essere sulla stessa lunghezza d’onda, mette sul tavolo il Contratto Istituzionale di Sviluppo che “ha la funzione di programmare, finanziarie e realizzare opere infrastrutturali altamente strategiche e funzionali a uno sviluppo equilibrato del Paese. Con il Cis – dicono i pentastellati – le risorse provenienti da molteplici fonti vengono concentrate per realizzare un’unica grande infrastruttura a valenza nazionale o interregionale superando i tradizionali limiti regionali verso una logica che va per macroaree”.

Più ottimisti dell’assessore Niro, ricordano che l’iter “è già stato avviato quando a febbraio scorso il premier Conte ha annunciato un Cis – contratto istituzionale di sviluppo –  per il Molise e quando, qualche giorno fa in Prefettura, si è svolto un incontro alla presenza dei rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di Invitalia. Il Cis è l’occasione perfetta e forse l’ultima per realizzare un’opera determinante per la salvezza e lo sviluppo della nostra terra”.

“La superstrada – spiegano ancora – è diversa dall’autostrada pensata dal vecchio governo Iorio, opera rimasta sempre un’idea da pagare a peso d’oro e per la quale è stata costituita e tenuta in piedi un’apposita società senza che fosse mai esistito un progetto esecutivo. In pratica una follia. Ora invece si parla di un progetto realizzabile che ha uno strumento idoneo a favorire il collegamento trasversale dal Tirreno all’Adriatico, che può ridisegnare la mobilità nazionale ed essere indispensabile per la sopravvivenza economica, demografica e istituzionale del Molise. Basti pensare a quanto ne gioverebbero le imprese delle aree attorno a Isernia e Campobasso e le aree interne del Molise, in cui i comuni sono a rischio estinzione per lo spopolamento”.

Da qui l’auspicio a tutti gli schieramenti in Consiglio di mettere da parte i colori politici e guardare avanti, in un’unica direzione, cogliendo questa opportunità. In teoria dunque sono tutti d’accordo e il progetto – a meno che non prevalgano ancora divisioni e strappi tra partiti – potrebbe decollare entro l’anno.