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La Mercedes in sorpasso travolge la Hyundai: si indaga per duplice omicidio stradale

Le immagini sono a disposizione degli inquirenti e serviranno a ricostruire la dinamica del drammatico schianto sulla Statale 17 nel quale hanno perso la vita i due coniugi di Bojano: Annalisa Salvati e Angelo Iorio. Le salme sono a disposizione dell'autorità giudiziaria che potrebbe decidere di disporre l'autopsia. Il sindaco di San Polo intanto si rivolge al Prefetto perché vengano adottate tutte le precauzioni necessarie a mettere in sicurezza la strada. Aldo Di Giacomo chiede l'allestimento di più autovelox

Ancor più dei momenti successivi all’impatto, di quella devastazione avvenuta subito dopo, delle lamiere sparse ovunque e di quei corpi straziati, queste immagini raccontano tutta la tragicità di quella frazione di secondo che ha spezzato due vite e annientato una famiglia.

incidente statale 17

I frame delle telecamere dell’Agip, adesso a disposizione dei carabinieri della Compagnia di Bojano che stanno facendo luce su quanto accaduto ieri mattina – 22 marzo – lungo la statale 17 all’altezza della stazione ferroviaria di San Polo, spezzano il respiro.

Un furgoncino bianco svolta a destra nell’area di servizio, un’altra auto procede in direzione “Isernia”, ed ecco spuntare la Mercedes grigia, viaggia a velocità sostenuta, sorpassa l’auto che precede il furgoncino ma di fronte arriva la Hyundai Tucson alla cui guida c’è Angelo Iorio con al suo fianco Annalisa Salvati.

Una frammento di secondo per distruggere due vite.

La Hyundai viene sbalzata in aria, c’è un’esplosione di vetri, ferro e plastica che irrompe lungo la carreggiata per centinaia di metri. Il resto è devastazione, è il racconto di una vita che si spezza lì, sull’asfalto e di un’altra che si interrompe dopo aver tentato il tutto per tutto durante la corsa all’ospedale Cardarelli.

Quarantuno anni lei, quarantasette lui. Cinque bambini: due dal primo matrimonio di Annalisa, tre nati dall’amore con Angelo. Il più grande ha 17 anni, la seconda 13. Poi ci sono i due gemellini di 4 anni e l’ultima arrivata, di soli 18 mesi. Cinque piccoli adulti costretti ora a fare a meno della mamma e del papà. Chiamati ad un coraggio troppo grande per loro ma che l’intera comunità di Bojano sta facendo il possibile per trasmettere.

Il video estrapolato dalle telecamere di sorveglianza dell’Agip ora è a disposizione degli inquirenti chiamati a ricostruire la dinamica dell’incidente.

Il 50enne di Pontelandolfo che guidava la Mercedes è ancora in ospedale. Non è in pericolo di vita. Sul suo conto la magistratura inquirente potrebbe decidere di aprire nelle prossime ore un fascicolo per duplice omicidio stradale.

Le salme, invece, sono a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il sostituto procuratore Vittorio Gallucci potrebbe decidere di disporre l’autopsia.

Intanto il sindaco di San Polo, Tonino Spina, che ieri mattina si è precipitato sul posto dell’incidente, ha fatto sapere che a momenti chiederà un incontro al Prefetto di Campobasso perché “basta croci su questa strada“. E racconta di incidenti consumati e che si rischiano quasi tutti i giorni per “colpa della velocità e della poca sicurezza”.

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E proprio ieri durante la riunione di coordinamento delle forze di polizia che si è tenuta presso l’Ufficio territoriale di governo, si è ritenuto indispensabile, anche alla luce del tragico bilancio degli ultimi giorni, “prevedere una ulteriore intensificazione dell’attività di prevenzione e contrasto riferita, in particolare, alle principali vie di comunicazione della provincia” si legge in una nota del prefetto.

Dunque le strade della provincia di Campobasso nei giorni a seguire “saranno interessate da controlli mirati volti a reprimere le violazioni al codice della strada, effettuati anche attraverso le apparecchiature elettroniche di ultima generazione in dotazione agli organi di polizia stradale”.

“Nel contempo – conclude la nota – è stata prevista anche la sensibilizzazione degli enti proprietari delle strade maggiormente interessate dalla incidentalità stradale, affinché valutino la possibilità di dotare le arterie, nei punti maggiormente critici, di manufatti o barriere che consentano migliori condizioni di sicurezza nella circolazione”.

Aldo Di Giacomo, poche ore dopo il drammatico bilancio di lacrime e sangue consumatosi sulle strade della provincia, ha convocato una conferenza stampa davanti al consiglio regionale per chiedere “soluzioni immediate attraverso la realizzazione di dispositivi di controllo della velocità lungo le arterie molisane”.

Il rappresentante del movimento politico “Una Nuova Italia” ha anche incontrato, per affrontare l’argomento, il presidente dell’assise Salvatore Micone.

“Dobbiamo salvare la vita alle persone con soluzioni immediate, non possiamo aspettare 20 anni per realizzare nuove infrastrutture viarie – ha continuato Di Giacomo citando l’esempio della Telesina che collega Benevento a Caserta -. Qui il problema è stato risolto: è la strada con più telecamere e autovelox in assoluto, limite a 80 chilometri orari. In tre anni, dalla strada con più morti in assoluto, è diventata la strada con zero morti. Ogni anno se ne registravano 12-13″. Infine, ha proposto una campagna di sensibilizzazione introducendo l’educazione sulla sicurezza stradale nelle scuole ma anche la presenza di più autovelox e dissuasori di velocità.