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La famiglia e il convegno di Verona

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Come associazione “Mai più sole. Non una di meno” di Termoli  vogliamo condividere la convinzione che il convegno WFC , che si sta svolgendo a Verona, è espressione di un gruppo organizzato di soggetti che propongono come dati scientifici opinioni principalmente ascrivibili a convinzioni etiche e religiose che non possono in alcun modo interessare i principi e le libertà individuali garantite.

Tra queste, ad esempio, l’affermazione del creazionismo, l’idea che la natura abbia assegnato a uomini e donne differenti destini sociali e diverse funzioni psichiche, che identificano automaticamente la donna in un ruolo riproduttivo e di cura; l’idea che il lavoro fuori casa delle donne, l’esistenza del divorzio e della possibilità di abortire siano le cause del declino demografico, il rifiuto del riconoscimento di diritti civili a configurazioni familiari al di fuori della coppia eterosessuale unita in matrimonio. Si affermano evidenti menzogne, ad esempio che  configurazioni familiari diverse dalla coppia eterosessuale unita in matrimonio siano, di per sé, contesti educativi e affettivi inadatti all’armonioso sviluppo dei minori,  l’equiparazione tra interruzione volontaria di gravidanza e omicidio, la patologizzazione dell’omosessualità e della transessualità”, il “rifiuto del pieno riconoscimento di diritti civili alle persone che manifestano queste identità” o la “promozione delle ‘terapie riparative’ per le persone omosessuali al fine di ‘ritornare’ alla condizione armoniosa dell’eterosessualità” Queste posizioni  vengono affermate “come fondate scientificamente”, ma sappiamo che non vi è nulla di più falso e  in realtà “la ricerca internazionale non è mai giunta a questo tipo di esiti e li ha anzi smentiti in diverse circostanze”. Il Codice Etico dell’Università di Verona, assieme ai principi della libertà della ricerca e dell’insegnamento, afferma quelli dell’uguaglianza e della solidarietà, rigettando ogni forma di pregiudizio e discriminazione. Alle mistificazioni del Congresso Mondiale delle Famiglie contrapponiamo quindi non solo gli esiti della ricerca scientifica, ma anche le conquiste civili e i  valori dell’associazione di cui facciamo parte: esiste una società migliore che vede nell’autodeterminazione di ciascuno  e nella tutela delle differenze un valore per la nostra società e per la democrazia. E’ importante affermare la difesa della libertà delle persone e dei diritti civili e ci impegneremo  perché non ci sia alcuna regressione rispetto alle conquiste fatte.

Vogliamo inoltre ricordare che Verona, oltre ad essere la sede di una delle istituzioni che hanno concesso il patrocinio al Congresso mondiale delle famiglie, è luogo anche altamente simbolico perché rappresenta l’emblema dell’inclusione. Di fianco a Palazzo Capuleti, infatti, si trovano la Tomba di Giulietta e il Museo degli affreschi dove si celebrano le unioni civili.

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