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La differenziata cambia marcia e ‘vola’ al 65%. Secco dimezzato, ma ancora troppe discariche illegali foto

Rieco e Comune presentano i primi risultati del nuovo sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti. "Dati in netto miglioramento, merito anche dei cittadini che ne hanno capito l'importanza" ha affermato il sindaco Angelo Sbrocca. Per il direttore dell'azienda pescarese, Angelo Di Campli: "Le tonnellate di secco si sono dimezzate e l'organico è decisamente aumentato"

Le tonnellate di secco residuo prodotte si sono dimezzate, la percentuale di raccolta differenziata è salita di circa venti punti in due mesi. Ma i problemi rimangono, a cominciare da “zone di abbandono anomale, erano sessanta in tutta Termoli. Ora sono di meno ma ancora tante“. Per combattere gli incivili della differenziata si preparano però a intervenire le guardie ecologiche che fra qualche settimana potrebbero far scattare le prime multe.
E’ una delle novità illustrate questa mattina in conferenza stampa dal Comune di Termoli e la Rieco Scarl Sud, azienda pescarese che dal dicembre scorso gestisce il sistema di raccolta dei rifiuti in città
“Sono estremamente soddisfatto – ha detto il sindaco Angelo Sbrocca – . La differenziata nel dicembre 2018 e nei mesi antecedenti non arrivava al 50 ma al 46 e la media annua a stento al 50%. Nel gennaio 2019, il primo mese di gestione Rieco, la raccolta differenziata ha raggiunto il 60,1 per cento. Quasi 15 punti percentuali in più. Non è solo un fatto di natura ambientale, ma anche economica. Meno secco residuo vuol dire meno costi, perchè l’indifferenziato che va in discarica è un costo netto per il Comune”.
Secondo il primo cittadino “l’Amministrazione si era data l’obiettivo di arrivare a percentuali consone e il risultato è migliorato nel mese di febbraio, siamo oltre il 65%, un distacco rispetto a dicembre di 20 punti percentuali. Un piccolo merito ce l’ha l’Amministrazione, un altro merito ce l’ha la Rieco e grandissimo merito è dei cittadini perchè hanno capito l’importanza di fare la differenziata e si stanno adeguando ai canoni della differenziata”.
Per l’assessora all’ambiente Filomena Florio “è un risultato frutto di una buona pianificazione del servizio e di un buon lavoro coordinato con la ditta e con la collaborazione dei cittadini che hanno dimostrato di capire l’importanza. La ditta è bene organizzata, riesce ad avere un controllo dell’attività: si evince che il servizio è migliorato. Possiamo puntare a percentuali simili a quelle tipiche di città d’esempio anche a livello europeo”. Interrogato sul punto, Sbrocca ha riferito di voler arrivare “al 70 per cento entro il 2019“.
Il dirigente del settore Livio Mandrile ha riferito che “l’azienda viene incontro alle nostre richieste di anticipare delle cose. Io avevo dei dubbi ma stanno rispettando quanto era sulla carta”.

Differenziata Rieco

Il direttore dell’azienda abruzzese ha quindi parlato degli sforzi fatti finora. “La realtà che abbiamo trovato era problematica, con 4 zone diversificate per calendario. Abbiamo introdotto il calendario unico, fatto diversi incontri coi cittadini e altri ne faremo, abbiamo costruito una banca dati degli utenti che hanno esigenza di ritirare i pannolini”.
Così molte cose stanno cambiando, a cominciare dal calendario estivo (dal 15 giugno al 15 settembre) che per le utenze non domestiche prevede il ritiro giornaliero di umido, plastica e metallo, carta e cartone, e vetro, lasciando al giovedì l’unico ritiro settimanale del secco. “Vogliamo venire incontro ai balneatori, passeremo a ritirare i rifiuti tutti i giorni”.

Differenziata conferenza Rieco 14 marzo

Inoltre anche in questo periodo di calendario invernale i ristoranti del centro avranno il ritiro dell’umido anche alla domenica. Tre giorni a settimana (lunedì, giovedì e sabato) sono previsti invece per il ritiro dei pannoloni e pannolini per chi si è iscritto all’apposito elenco. Altra novità per il Borgo antico, dove d’estate per non disturbare il passeggio l’esposizione dei rifiuti sarà possibile solo dalle 6 alle 9 e il ritiro dalle 9 alle 11 del mattino.
C’è tuttavia ancora parecchio da fare. “Quando ci siamo insediati abbiamo trovato 60 diversi punti di abbandono rifiuti, cosa mai riscontrata altrove. A gennaio erano già calati a 30“. Per evitare che si continui a gettare i sacchetti della spazzatura, il sindaco ha fatto sapere che “c’è un bando in corso per il servizio di guardie ecologiche. Con loro e l’apporto del Nucleo ecologico dei vigili urbani si arriverà a sanzioni per chi non si adegua“.

“Ma il dato più significativo è l’indifferenziato che stava a 760 tonnellate mediamente al mese e a febbraio è diventato di 338 tonnellate – ha dichiarato Di Campli -. Mentre l’organico da 130 a 264 tonnellate mediamente al mese. La gente comincia a essere sensibilizzata ma c’è ancora tanto da fare”. “Se calerà ancora il secco che finisce in discarica avremo meno spese e quindi potremo abbassare la tariffa sui rifiuti“.