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La carenza d’organico non ferma la Giustizia tributaria: brillanti i risultati raggiunti dalla Commissione regionale nel 2018 foto

Questa mattina, nel corso della cerimonia di inaugurazione del nuovo anno giudiziario tributario, il presidente Francesco Saverio Moscato ha fatto il punto della situazione: “Il 2018 molto difficile a livello socioeconomico, ma nonostante il deficit di personale siamo riusciti a raggiungere un notevole abbattimento delle pendenze”. 

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Il contesto socioeconomico attuale non é certo dei più semplici. Soprattutto nel nostro Paese. Debito pubblico e tassazione elevata, rispetto a servizi pubblici considerati spesso insoddisfacenti, rendono la situazione italiana complessa, unitamente agli alti livelli di evasione fiscale. Eppure, a dispetto dell’ormai nota carenza d’organico che continua ad affliggerla, la giustizia tributaria continua a perseguire brillantemente i propri obiettivi anche nella nostra regione. 

A fare il punto della situazione, questa mattina (22 marzo), è stato il presidente della Commissione tributaria regionale del Molise, Francesco Saverio Moscato, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario tributario 2019 tenutasi al convitto “Mario Pagano” di Campobasso: 

“Il 2018 é stato difficile per il nostro Paese a livello socioeconomico: fronte di  timidi segnali di ripresa negli anni scorsi, si è infatti ripiombati in una grave crisi, che ha portato gli specialisti a parlare nuovamente di recessione tecnica. L’Italia – continua Moscato nella sua relazione – è afflitta da un debito pubblico enorme, che non accenna a diminuire anche a causa di un’infedeltà fiscale che non ha eguali tra i paesi industrializzati. Il tutto, poi, è aggravato da un livello di tassazione nazionale e locale sempre più elevato. In questa situazione la giustizia tributaria è chiamata a svolgere un compito importantissimo, contribuendo a creare le condizioni per l’applicazione di una giusta tassazione che trova il suo fondamento negli articolo 2 e 53 della nostra Costituzione. Nell’attuale situazione socioeconomica, è necessaria una profonda revisione del nostro sistema fiscale”.

Sull’attività dell’organismo in Molise: “La Commissione tributaria regionale è attualmente composta da due sole sezioni, in quanto una terza é stata congelata per la cronica mancanza di giudici. Sono 14 i magistrati in servizio effettivo: un presidente di commissione, un presidente di sezione, due vicepresidenti e dieci giudici, di cui solo quattro in organico. Analizzando i dati statistici – ha spiegato il presidente- possiamo notare come nell’anno trascorso siano stati depositati 518 appelli e definite 798 controversie, con il conseguente abbattimento del 18% della pendenza, ridotta a 1288 appelli complessivi, rispetto ai 1568 del 2017. Un risultato lusinghiero, raggiunto nonostante il deficit di organico. Quasi tutte le sentenze sono state depositate in termini estremamente contenuti e comunque entro i prescritti 180 giorni. Sono state inoltre emesse 22 ordinanze collegiali e 65 su istanze di sospensione di decisioni di primo e secondo grado. Ogni collegio ha tenuto due udienze mensili per un totale di 90 udienze, nel corso di ciascuna delle quali sono state trattate mediamente più di 13 controversie e 2384 pratiche”.

A prender parte al dibattito anche Vincenzo Di Giacomo, presidente della Commissione tributaria provinciale di Campobasso: “Nel 2017 la Commissione ha dimezzato le proprie pendenze e la stessa cosa è avvenuta nel 2018. Sono infatti pervenuti 1163 ricorsi e c’è stata una seria riduzione dei giudizi pendenti, passati dai 710 di gennaio ai 417 del 31 dicembre, con oltre il 40% di abbattimento. Anche i tempi di trattazione dei ricorsi sono stati contenuti, perché la durata media è stata inferiore ai 12 mesi sottolineando così livelli di smaltimento velocissimi, a testimonianza di come la giustizia tributaria funzioni benissimo”.

Il Gen. Antonio Appella, comandante regionale della Guardia di Finanza, si è invece soffermato sul ruolo delle “fiamme gialle” e sulla loro operatività:  “La funzione dell’organismo di giustizia tributaria è fondamentale per assicurare egualità fiscale, ma è anche determinante in uno stato di diritto per garantire il pieno rispetto dei principi costituzionali. Nonostante gli sforzi profusi, anche attraverso un controllo sempre più ferreo, l’evasione fiscale continua a rappresentare un problema per il sistema socio-economico del nostro Paese, ma le risorse operative della Guardia di Finanza sono quotidianamente impegnate nelle attività di indagine e contrasto agli illeciti economici”.

 

Presente alla cerimonia di inaugurazione anche Giovanni Di Giandomenico, garante del contribuente: “La figura del garante assegna il compito di accompagnare il contribuente che ritiene di essere stato in qualche modo  ‘maltrattato’ a una procedura di autotutela. Devo dire – ha commentato Di Giandomenico – che ho sempre notato estrema disponibilità da parte dell’Agenzia delle entrate e di tutto il sistema di giustizia tributaria locale”. 

In chiusura, il contributo di Fabrizio Cappuccilli, presidente dell’Ordine dei commercialisti di Campobasso.  “Come parte attiva di questo settore, siamo particolarmente interessati affinché la giustizia tributaria funzioni in maniera ottimale. E, a tal proposito, riteniamo importantissimo salvaguardare il principio di indipendenza degli organi di giustizia tributaria. Quanto alle proposte di riforma, credo che il Paese abbia bisogno di un sistema fiscale più semplice, che possa garantire maggiori chiarezza e trasparenza anche a livello normativo. Tutto questo è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di efficacia ed efficienza della giustizia tributaria”.

 

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