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Italia in Comune avvia il confronto con i cittadini: “Rappresenteremo i campobassani delusi”

Oltre all'incontro di Campobasso per preparare il programma elettorale, il partito ha aperto una sezione anche a Isernia. A fondarla l'avvocato isernino ex Movimento 5 Stelle Oreste Scurti.

‘Italia in Comune’, il partito dei sindaci fondato dall’ex M5S Federico Pizzarotti, primo cittadino di Parma, e Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri, sarà in campo alle prossime elezioni. Ormai è noto. Così come si sa che sarà presentata una lista anche in occasione delle Amministrative di Campobasso.

Per iniziare ad elaborare una proposta programmatica sabato sera – 9 marzo – si è svolto il primo incontro all’Incubatore delle imprese di via Monsignor Bologna a Campobasso. Un confronto “bello e partecipato”, riferisce Pino Libertucci, referente di Italia in Comune nel capoluogo di regione molisano.  “L’incontro dal tema ‘Incontriamo persone, condividiamo idee, costruiamo futuro’ ha consentito di raccogliere la voglia di cambiamento e tanti spunti per il governo della città”.

Queste le priorità per Campobasso: “Ridare splendore alla città, ai suoi spazi verdi, alla valorizzazione del patrimonio urbanistico e della impiantistica sportiva; la cultura e le tradizioni non solo come momento di socializzazione dei Campobassani ma come occasione di sviluppo economico. Migliorare la raccolta differenziata, la mobilità, il riequilibrio dei flussi economici della città verso il centro cittadino, strutture scolastiche sicure e moderne: gli altri spunti programmatici”.

Pino Libertucci Campobasso

Per elaborare il programma sarà costituito un gruppo aperto e collegato ai social: “Costruire un programma semplice e concreto – l’obiettivo delineato da Libertucci, consigliere comunale a palazzo San Giorgio ed ex esponente del Pd – con cui raccogliere alleanze che saranno aperte a tutti coloro che condivideranno idee, pensieri, e volontà di riscatto e che vorranno ristabilire un rapporto leale tra città e politica”.

I nomi sulle possibili candidature? Per ora le bocche sono cucite: “È emersa la ferma determinazione di non partire da nomi e sigle ma di offrire alla città la possibilità di mettere al centro della politica prima di tutto gli interessi dei tanti campobassani delusi e scontenti che Italia in Comune ambisce di rappresentare“.

Intanto Italia in Comune sbarca anche a Isernia. Ad aprire la sezione insieme a Luigi Valente, sindaco di Vinchiaturo e referente regionale di Italia in Comune, è stato Oreste Scurti, che sarà il riferimento su Isernia per il partito che ad oggi conta oltre duecento tra sindaci e amministratori locali di tutta Italia. Scurti, noto avvocato isernino. Il professionista era stato candidato alle elezioni regionali del 2018 con il Movimento 5 Stelle e aveva ottenuto 2002 preferenze. E’ stato l’ottavo candidato più votato nella lista pentastellata.  Dopo qualche litigio e una minaccia di ricorso, il divorzio dai grillini e l’approdo ad Italia in Comune. Un percorso molto simile a quello di Pizzarotti. 

“Dopo la recente apertura della sezione di Campobasso, il cui referente è Pino Libertucci,  anche ad Isernia, grazie ad Oreste Scurti e a Luigi Valente, Italia in Comune accresce la presenza sul territorio. Un segnale importante – afferma Alessio Pascucci, coordinatore nazionale di Italia in Comune – in vista dei prossimi impegni elettorali di maggio, le amministrative e le europee, nelle quali intendiamo portare il nostro contributo di capacità ed esperienze perché siamo convinti che soltanto ripartendo dall’ascolto dei territori, valorizzando l’impegno di chi li ha saputi amministrare, possiamo riportare le competenze al governo, sconfiggendo il populismo becero che sta portando l’Italia al medioevo economico e culturale”.