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Indagini dell’Anticorruzione sulla sede acquistata dalla Sea. M5S: “Spreco di denaro pubblico”

L'Anac ha deciso di aprire un fascicolo dopo l'esposto presentato lo scorso agosto dal Movimento 5 Stelle sull'immobile di piazza Molise: "Fra acquisto e ristrutturazione si arriverà a pagare 335mila euro. Fra l'altra la municipalizzata pagherà 40mila euro di affitto solo per il 2018".

Il colpo di scena un anno dopo dall’acquisto: l’Anticorruzione ha deciso di aprire un fascicolo e di vederci chiaro sulla nuova sede da parte della Sea, società municipalizzata che si occupa della raccolta dei rifiuti e dello sgombero neve per il Comune di Campobasso. Uno stabile degli anni Ottanta, che dista pochi metri dalla vecchia sede e pagato 250mila euro senza che il personale vi abbia ancora messo piede. Per di più, la palazzina richiede lavori di ristrutturazione che comporteranno un altro esborso di denaro pubblico. Anche dall’esterno, del resto, si intuisce lo stato di precarietà in cui versano gli interni. Nel frattempo la Sea ha continuato a pagare l’affitto per la vecchia sede: 40mila euro per il 2018.

Sede nuova Sea Campobasso M5S

Le indagini sono state avviate dall’Anac dopo un esposto presentato dal Movimento 5 Stelle che non ha mai nascosto la propria contrarietà sull’acquisto, considerato “improvvido” perchè “il Comune avrebbe potuto mettere a disposizione della municipalizzata un fabbricato di sua proprietà a costo zero e si sarebbe potuto generare un risparmio per le casse dell’ente”. Il gruppo pentastellato aveva proposto di trasferire la Sea nei locali della Cittadella dell’Economia.

Invece “la municipalizzata ha deciso di andare avanti e comprare da un privato la nuova sede, fra l’altro vecchia, non rispettando nemmeno i requisiti previsti nell’avviso per reperire il nuovo stabile che, ad esempio, doveva essere stato costruito dopo il 1996 e che non doveva richiedere altri lavori”. Osservazioni che il consigliere comunale di M5S Roberto Gravina ribadisce, assieme ai colleghi Simone Cretella, Paola Felice e Luca Praitano, ai giornalisti ‘convocati’ questa mattina – 23 marzo – proprio in via Molise.

Gli esponenti dell’opposizione pentastellata si erano rivolti alla Procura della Repubblica, all’Anac e alla Corte dei conti perchè nutrivano dubbi sulla possibilità che “una municipalizzata potesse acquistare una nuova sede per la quale fra acquisto e ristrutturazione costerà 335mila euro“. Dubbi che hanno trovato un primo riscontro: “L’Anac ha avviato una istruttoria (che ci è stata notificata una settimana fa) con riferimento alle procedure seguite dalla Sea per l’acquisto della sede – spiega Gravina – perchè si dovrà chiarire come mai l’avviso pubblico è stato disatteso”.

Fra l’altro, con l’attuale consiglio di amministrazione in scadenza (decadrà a fine marzo con l’approvazione del bilancio, ndr), la neo governance potrebbe ritrovarsi ‘sul groppone’ l’edificio acquistato. “Siamo sicuri che sarà pagato l’affitto della vecchia sede – incalza l’eletto dell’opposizione – anche per il 2019”.

Insomma, “è una operazione che il Comune, socio unico della Sea, avrebbe dovuto contrastare. L’avvio delle indagini conferma che ci sono elementi da chiarire”.

L’Anticorruzione svolgerà in 90 giorni l’istruttoria e poi potrebbe bloccare tutto, così come avvenuto in passato con il bando per la ristrutturazione del Terminal degli autobus di via Vico. Anche in quest’ultimo caso tutto nacque dopo un esposto di M5S.  Non solo: l’Anac potrebbe presentare il conto anche al Comune probabilmente “con un richiamo e sanzioni per omesso controllo”, insiste l’esponente pentastellato.

M5S Campobasso Gravina Cretella Felice e Praitano

Di questa vicenda non poteva non esserci un risvolto politico dal momento che il consiglio di amministrazione è stato nominato dal sindaco Antonio Battista. M5S perciò  prepara l’affondo anche nei confronti dell’amministrazione Battista. In Aula arriverà una interrogazione sull’avviso per il rinnovo del CdA: “Vogliamo sapere rispetto ai nuovi nominativi per svolgere la funzione di consigliere di amministrazione e per il collegio dei revisori che intenzione ha il Comune dal momento che ad aprile (in vista delle elezioni del 26 maggio, ndr) il consiglio comunale decadrà per gli affari straordinari e svolgerà le sue funzioni fino al rinnovo del consiglio comunale”.

La guerra con la Sea non è finita qui: il Cda ha denunciato per diffamazione i consiglieri di M5S.

SP