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Il Basso Molise punta al mercato asiatico: buyers cinesi visitano la regione con Forche Caudine foto

Valorizzare il territorio della regione attraverso i prodotti autoctoni si può e lo sta ampiamente dimostrando l’associazione dei romani di origine molisana ‘Forche Caudine’, che ha organizzato il primo ‘Molise export day’ che ha portato in regione due buyers di origine cinese.

L’obiettivo dell’evento perseguito dallo storico circolo, con trent’anni di esperienza alle spalle, è di favorire le occasioni di conoscenza delle produzioni molisane accompagnando i potenziali buyers internazionali direttamente in Molise, a tu per tu con le aziende d’eccellenza, per toccare con mano la storia dei frutti della terra e mostrare tutte le fasi della sua nascita. Grazie alle produzioni locali, infatti, si può rafforzare l’attività sinergica di valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti, coinvolgendo il tessuto produttivo molisano nell’attività associativa della comunità corregionale a Roma.

Ad accompagnare i buyers cinesi è stato il segretario di ‘Forche Caudine’ Gabriele Di Nucci ed originario di Capracotta, che ha mostrato ai due il Basso Molise attraverso un tour appositamente ideato. Con lui Antonello Ke Xinghai, presidente dell’Unione evangelica cinese in Italia, con decine di migliaia di fedeli che, attraverso l’associazione, sta organizzazione una serie di pullman di asiatici in visita presso località e aziende molisane e Pan Guanghon, un importante buyer proveniente dalla Cina, specializzato soprattutto nel comparto dei vini rossi. I due hanno verificato, come premessa, che le aziende fossero produttrici e non distributori, soprattutto per i vini.

I due imprenditori cinesi, per la prima volta in Molise, ne hanno apprezzato l’ambiente e il clima, nonché l’autenticità dei molisani, prefigurando scenari molto interessanti. Uno degli obiettivi a breve è quello di organizzare una mostra mercato di prodotti molisani di alta qualità ed eccellenza in Cina. Ad organizzare e ad animare la trasferta anche Stefano Barbiero e Michele D’Onofrio del Comitato imprese dell’associazione.

Particolarmente proficui gli appuntamenti nelle aziende vinicole e dedite all’olio: a Petrella Tifernina presso le cantine Colle Sereno della famiglia Mogavero, i buyers hanno assaggiato Cabernet e Tintilia, quindi vini rigorosamente rossi, in quanto, per i palati cinesi, i bianchi sono poco utilizzati. Seconda tappa a Larino presso le cantine di Angelo D’Uva con Cabernet e Recupo. Quindi a San Martino in Pensilis presso l’azienda agricola di Marina Colonna, con gli ospiti cinesi affascinati dalle distese di olivi e dalle sue varietà, ma anche da prodotti come il peperoncino, i limoni, lo zenzero e il basilico. Ultime due tappe ad Ururi, cantine Salvatore in contrada Vigne, con Tintilia e Biberius, e Termoli, cantina Cieri, presente anche il sindaco di Santa Croce di Magliano, Donato D’Ambrosio.

Ogni tappa ha polarizzato altre tipicità della zona, come i formaggi Fonte Nuova di Giovanni Nomaro di Casacalenda, il miele di Nazario Fania di Montagano, i tartufi Sabetta di Ripalimosani, il pane di Petrella di Matrice, i salumi Giagnacovo di San Biase, i legumi di Melina Zurlo di Ripalimosani, i numerosi prodotti dell’agroalimentare D’Ambrosio.

“Con questo primo appuntamento Forche Caudine risponde ad un’esigenza manifestataci da anni dal tessuto imprenditoriale molisano, quella di poter fare rete sull’asse Roma-Molise – evidenzia Gabriele Di Nucci – Non si tratta soltanto di moltiplicare le occasioni di promozione del prodotto molisano nella Capitale, ma anche di costruire un interesse di importanti attori istituzionali e commerciali della piazza romana verso il territorio molisano e le sue eccellenze”.