Fondazione Giovanni Paolo II, per l’8 marzo trattamenti estetici gratuiti per le donne in terapia oncologica

Un trattamento personalizzato di benessere in omaggio per le donne in terapia oncologica alla Fondazione ‘Giovanni Paolo II’ in occasione dell’8 marzo. Da tempo è attivo alla Fondazione “Giovanni Paolo II” un servizio permanente di Estetica oncologica: professioniste formate presso l’Associazione Professionale di Estetica Oncologica (APEO) sono a disposizione delle pazienti, in modo assolutamente gratuito. Il progetto è coordinato dal Servizio di Psico-Oncologia della Fondazione, con il supporto dell’associazione  di volontariato IRIS – Onlus. Le estetiste che fanno parte dell’Associazione APEO, oltre al diploma professionale, hanno frequentato un corso di 120 ore presso la Fondazione Ca’ Granda Policlinico di Milano che fornisce le conoscenze teoriche e pratiche necessarie per effettuare trattamenti di benessere e di bellezza su persone in terapia oncologica, a ogni stadio della malattia. Le competenze acquisite durante il corso, che vede i medici dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) nel ruolo di docenti, permettono di alleviare gli effetti dolorosi e invalidanti e contrastare gli inestetismi che toccano anche la sfera sociale e psicologica del paziente.

In occasione della Festa della Donna, giovedì 8 marzo, la Fondazione Giovanni Paolo II in collaborazione con l’Associazione Professionale di Estetica Oncologica (APEO) offrirà a tutte le donne che lo desiderano la possibilità di ricevere un trattamento estetico gratuito. È necessario prenotare presso il call center dell’Associazione APEO al numero 338 9010069.

 

Nonostante i trattamenti per curare il cancro diventino sempre più efficaci, sia in termini di curabilità che di sopravvivenza, i “segni” che lasciano sul corpo sono comunque presenti.  Tutto ciò ha un impatto negativo sulla sfera psicologica e sociale delle persone in cura. Questo è molto più evidente per le donne che si sentono colpite nella loro identità femminile: infatti sentimenti d’insicurezza e di imbarazzo, legati al proprio corpo, sono più frequenti nel sesso femminile. La Comunità Scientifica a livello internazionale ha riconosciuto l’importanza dei trattamenti estetici come aiuto alle persone, in tutto il percorso terapeutico fino alle cure palliative. Essi, infatti, favoriscono il benessere psicologico legato al mantenimento del proprio stile di vita e delle proprie relazioni a livello familiare e sociale. Tali iniziative rientrano nei progetti di umanizzazione delle cure, che mettono al centro i bisogni e la qualità di vita della persona malata.