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Follia in ospedale: ausiliario aggredito da un malvivente che tenta di strangolarlo

Il Cardarelli è fuori controllo: può entrare chiunque ad ogni ora del giorno e della notte. Poche ore fa l'ultima violenza a danno di un lavoratore che stava svolgendo il turno di notte quando gli si è avvicinato uno sconosciuto col volto semi-travisato che voleva soldi e sigarette. Al diniego dell'operatore lo ha afferrato al collo e picchiato. Poi è fuggito. Indaga la squadra volante

Ancora violenza a carico degli operatori sanitari. Questa notte è accaduto all’ospedale Cardarelli di Campobasso, vittima un ausiliario impegnato nel turno di notte. Da solo, come purtroppo accade che operino da tempo, questi lavoratori sono costretti ad attraversare interi reparti in una struttura lasciata in balia di chiunque.

All’ospedale civile di Campobasso, infatti, può entrare chiunque. Non c’è controllo. Non ci sono sistemi di sicurezza.

E questo episodio, che poteva finire molto peggio se altri colleghi non fossero stati attirati dalle urla della vittima, ora ha alimentato il disagio e i malumori di chi tutti i giorni, a tutte le ore, è costretto a lavorare in condizioni di disagio e paura.

La vittima, dicevamo, era quindi impegnata a gestire il proprio turno di notte e stava attraversando uno dei corridoi del Cardarelli quando è stata avvicinata da un uomo che – pare – avesse una sciarpa davanti alla bocca e quindi solo gli occhi scoperti.

Gli ha chiesto una sigaretta, poi i soldi. Al diniego dell’ausiliario l’esplosione di violenza: il malvivente gli ha messo le mani al collo, avrebbe quindi iniziato a picchiarlo strappandogli finanche la divisa da lavoro.

Le urla della vittima hanno attirato l’attenzione di altri colleghi di turno che hanno allertato il 113 ma l’aggressore è fuggito. E così come liberamente era entrato in ospedale, liberamente è uscito. Porte aperte, sempre e comunque. Nessuna vigilanza. Nessuna telecamera.

L’operatore sanitario medicato al pronto soccorso ha denunciato l’accaduto raccontando per filo e per segno come si sono svolti i fatti e sono scattate le indagini della squadra volante.

Ma prima ancora sarebbe necessario a questo punto una revisione generale della gestione interna dell’ospedale Cardarelli.

Nel nuovo padiglione per esempio – e la denuncia è di qualche giorno fa – la notte dormono i senza tetto.  Clochard o persone senza fissa dimora che con cartoni e coperte di fortuna al seguito si accampano in reparti nuovi di zecca sviando ogni genere di controllo.

Situazioni incresciose per molteplici aspetti. Perché la povertà è dilagante e i senza tetto aumentano anche in Molise. Perché gli operatori sanitari – chiamati a svolgere funzioni delicate a salvaguardia della salute pubblica – sono costretti a lavorare in una struttura lasciata allo sbaraglio. Molti di loro di notte lavorano su otto, nove reparti. Da soli. In corridoi bui, sapendo che all’ingresso potrebbe entrare chiunque.

Per l’ausiliario una prognosi di qualche giorno a causa delle escoriazioni subite, a cui si unisce un profondo stato di choc e di ansia seguito all’aggressione.

Oltre alla profonda inquietudine ed alla solidarietà per il collega aggredito, il personale sanitario del Cardarelli si dice preoccupato per i giorni a venire dato che “finora nulla è stato fatto per mettere in sicurezza il Cardarelli sotto tutti i punti di vista”.