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Escalation di furti di mezzi agricoli, scoperti e arrestati altri tre ladri

Ammonta a cinque gli stranieri finiti in manette dopo i controlli dei Carabinieri. Ieri - 24 marzo - due uomini e una donna sono stati scoperti a bordo di un furgone con un trattore di 10mila euro rubato.

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Sono stati scoperti lungo una delle strade principali della provincia di Isernia a bordo di un furgone con la targa straniera. Altri tre ladri di origine rumena sono stati arrestati e devono rispondere per il furto di mezzi agricoli. Il fermo arriva qualche giorno dopo l’arresto di altri due stranieri, sorpresi mentre portavano via due mezzi pesanti per il movimento terra dal valore di 200mila euro.

Le tre persone, senza fissa dimora, sono state sorprese ieri – 24 marzo – dai militari: secondo le prime ricostruzioni, tentavano di tornare nel loro Paese a bordo di un furgone con la targa straniera e che aveva un rimorchio annesso che trasportava un trattore agricolo privo di targa. I Carabinieri si sono subito insospettiti visto che negli ultimi tempi la provincia è stata interessata proprio da una serie di colpi di macchine di questo tipo. Per questo hanno deciso di controllare il mezzo.

I loro sospetti sono aumentati nel momento in cui hanno notato l’atteggiamento poco collaborativo dei due uomini e della donna a bordo. Quindi hanno esteso i controlli al trattore che trasportavano e al materiale rinvenuto all’interno. Ma è quando le tre persone hanno esibito le fatture di acquisto che il personale dell’Arma ha ritenuto opportuno accompagnarli in caserma per gli approfondimenti del caso.

Successive e dettagliate indagini per risalire alla provenienza del materiale hanno infatti permesso di appurare che il trattore privo di targa era stato portato via ad un privato nella zona del napoletano. Successivamente, da ulteriori verifiche, è stato accertato che la documentazione mostrata ai militari per dimostrare l’acquisto del mezzo agricolo era falsa: in sostanza i tre avevano realizzato una falsa fattura emessa da una officina campana il cui titolare, sentito, era completamente ignaro della falsa operazione. La documentazione ben contraffatta sarebbe servita per evitare problemi lungo il tragitto sino alla Romania.

In considerazione delle risultanze investigative, con particolare riferimento al fatto che i tre stavano tentanto di rientrare in patria con la refurtiva, è scattato il fermo dei due uomini e della donna che sono stati accompagnati in carcere. Il mezzo agricolo, del valore di 10.000 euro, invece è stato posto sotto sequestro in attesa di poterlo restituire al legittimo proprietario.

“L’attività repressiva conclusa – il bilancio dell’Arma – rientra in una più complessa strategia di prevenzione e repressione dei furti fortemente voluta dal Comandante Provinciale di Isernia, Ten. Col. Gennaro Ventriglia,  strategia che vede in campo notevoli risorse di uomini e mezzi e che in pochi giorni ha portato all’arresto di cinque soggetti dell’est Europa. Infatti venerdì scorso la compagnia di Venafro ha fermato e arrestato due soggetti Romeni che tentavano di asportare due mezi pesanti per il movimento terra in Sesto Campano, furto che avrebbe provocato un danno di ben 200.000 euro. I servizi preventivi proseguiranno su scala provinciale con particolare attenzione verso le campagne periferiche maggiormente isolate e quindi possibile target di malfattori”.

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