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Endometriosi: diagnosi difficile e poche tutele sanitarie. Ma le donne rischiano la sterilità

La grave patologia di cui ancora si sa poco al centro del convegno dal titolo ‘Endometriosi: vero o falso? I falsi miti, i tabù e le importanti verità da sapere’

Cos’è l’endometriosi, come si cura, cosa provoca nella donna non solo dal punto di vista fisico, ma anche psicologico. Si conosce poco, ma in realtà l’endometriosi riguarda il 15% e il 20% della popolazione femminile in età riproduttiva. Nel mondo ne sono affette 150 milioni di donne, di queste 3 milioni solo in Italia.

Focus sulla grave patologia che interessa l’utero nel convegno dal titolo ‘Endometriosi: vero o falso? I falsi miti, i tabù e le importanti verità da sapere’ che si è svolto ieri mattina – 9 marzo – al Circolo sannitico di Campobasso. Una iniziativa organizzata dall’associazione ‘Una Voce per le Donne’, dall’Auser, dall’Osservatorio regionale pari opportunità con il patrocinio del Comune di Campobasso.

“Dagli studi scientifici e dalle testimonianze di molte donne – è stato detto durante il convegno – si è compreso quanto è invalidante il dolore provocato dalla patologia, quanto poco ne parlano le donne colpite dalla stessa e quanto il problema più grande legato all’endometriosi sia il ritardo nella diagnosi, che spesso arriva dopo 10 anni dai primi segnali”.

Dal punto di vista sanitario, c’è ancora tanto da fare: manca, ad esempio, un’esenzione almeno parziale sui farmaci (l’endometriosi è stata introdotta nelle tabelle LEA nel 2017). Nè ci sono tutele sul lavoro, un’esenzione almeno parziale sui farmaci, ed una sensibilità rispetto al tema del dolore.

Inoltre, sull’argomento c’è una visione limitata, come sottolineato dagli organizzatori: “Questa è una patologia ad altissimo impatto sociale non ancora adeguatamente percepito dalla popolazione femminile. L’impressione è che le donne affette da endometriosi continuino ad essere identificate come la propria malattia, come il proprio dolore, senza considerare invece che si tratta prima di tutto di donne, lavoratici, magari cassa integrate, impiegate, mamme”.

Dal punto di vista medico, la ginecologa Ida Vercillo ha chiarito che “la malattia si manifesta quando cellule dell’endometrio, il tessuto che riveste l’utero, migrano in altre sedi del corpo. La diagnosi è spesso difficile e lunga. La molteplicità delle sue manifestazioni è uno dei motivi per i quali spesso l’endometriosi viene scoperta solo dopo anni. L’endometriosi non causa soltanto dolore, assenze dal lavoro e compromissione della qualità della vita. La malattia, se non curata adeguatamente, può portare all’infertilità o alla sterilità femminile”.

Situazioni che spesso compromettono anche lo stato psichico della donna, così come spiegato dalla psicologa Mariangela Lepore. “Oltre che sul benessere fisico, l’endometriosi può avere anche conseguenze psicologiche e pesare notevolmente sul rapporto di coppia e sociale. La letteratura esistente indica che la qualità di vita e la produttività professionale risultano ridotte nelle donne affette da endometriosi. Ma gli studi sinora effettuati sono stati condotti su campioni di piccole dimensioni o solo nelle fasi immediatamente successive alla diagnosi”.

convegno endometriosi

Infine è stato posto l’accento anche sulla correlazione endometriosi e alimentazione dalla dietista Emanuela Ferrara. “Molte donne hanno notato un miglioramento per quanto riguarda i sintomi eliminando alcuni alimenti dalla loro dieta quotidiana. In generale, per trattare l’endometriosi, bisogna ridurre il consumo di alimenti trasformati e quelli che contengono additivi artificiali. Alcuni medici nutrizionisti hanno scoperto che molte donne che soffrono di endometriosi manifestano anche un certo grado di intolleranza agli alimenti che contengono glutine”.

Sull’endometriosi la Regione Molise ha una legge ad hoc (la numero 1 del 10 febbraio 2015) che però non ha mai trovato attuazione. Per questo, dopo l’evento inizierà “una vera e propria battaglia nei confronti di una malattia subdola e invalidante”. Per raggiungere questo obiettivo sarà creata “una maggiore coesione tra il mondo delle associazioni e delle istituzioni”.