Editoria in crisi, si apre il fronte col governo: “Riforma urgente o il settore muore”

A Campobasso il presidente nazionale dell'Ordine dei giornalisti Carlo Verna: "Questo è il momento più critico per il nostro settore"

“Questo è il momento più critico da quando il giornalismo viene praticato perchè è cambiato un presupposto: quello dell’esclusiva per parlare da uno a tanti, dal momento che le nuove tecnologie consentono a chiunque una possibilità del genere. Quindi, si è determinata una polverizzazione dell’offerta editoriale. Il che ha provocato una crisi nel settore”. Social e infotaiment (ossia programmi come ‘Le Iene’ che non hanno nulla a che fare col giornalismo) hanno affossato definitivamente il comparto.

È forte la denuncia del presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti Carlo Verna che ieri – 12 marzo – era a Campobasso per partecipare all’evento formativo ‘Lavoro e previdenza. L’informazione come valore’ organizzato dall’Ordine regionale del Molise presieduto da Pina Petta.

Prima il confronto nell’aula magna dell’istituto ‘Leopoldo Pilla’ di Campobasso, poi la conferenza stampa nella sede di via XXIV Maggio. Verna ha incontrato anche il presidente dell’Assostampa Molise, Giuseppe di Pietro, per discutere di temi nazionali e locali che interessano la categoria.

Verna e Giuseppe Di Pietro

Durante l’incontro con la stampa regionale, Verna si è soffermato sulla crisi dell’informazione, sul crollo della vendita dei giornali (problema molto sentito in Molise dove le edicole in tanti paesi hanno chiuso i battenti e i quotidiani non arrivano più), sull’affanno che si sta vivendo anche nelle testate nazionali più grandi, oltre che sul cambiamento che la professione – un pilastro per la democrazia – sta affrontando. Precarietà, pochi contratti regolari, stipendi bassi e scarsa professionalità hanno affossato gli operatori del settore.

Non possiamo continuare a validare un sistema perverso in cui aumentano gli iscritti all’albo e non all’Inpgi (l’istituto di previdenza, ndr)”, le parole del presidente nazionale dell’Ordine che ha incontrato il presidente della Regione Molise Donato Toma, il prefetto di Campobasso Maria Guia Federico e il procuratore Nicola d’Angelo. “Dobbiamo fare qualcosa in più affinché la nostra offerta professionale sia attrattiva”, ha detto ancora Verna che ha definito quella del giornalismo una categoria composta da “due tipologie di disperati: da una parte ci sono coloro che non hanno più lavoro e dall’altro c’è chi il lavoro ce l’ha, ma non ha più tempo per sè proprio perché assorbito dal lavoro stesso a causa della drastica riduzione del personale nelle redazioni giornalistiche”.

Insomma, per il settore è necessaria una riforma profonda e un diverso atteggiamento da parte delle istituzioni: “Speriamo che possa esserci più attenzione da parte del governo che si è comportato male rispetto alla stampa”. A fine marzo dovrebbero esserci gli Stati generali dell’informazione, come annunciato dal sottosegretario Vito Crimi. In quella occasione l’Ordine porterà una propria proposta di riforma del settore votata già dal Consiglio nazionale e che poi dovrà essere recepita dal legislatore.