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Frana Rio vivo, finalmente i lavori. Si avvicina il rientro a casa per gli sfollati fotogallery

Sono iniziati i lavori di messa in sicurezza del costone interessato dal movimento franoso al civico 272: 9mila 500 euro più iva per la creazione di un canale di guardia e della recinzione per evitare lo smottamento.

“Mi sento felice perché così possiamo rientrare in casa nostra”. Sono le prime parole di Antonio Mennello, residente al civico 272 a Rio Vivo che, da questa mattina, ha iniziato il conto alla rovescia per il rientro nella sua abitazione. Da oggi, infatti, sabato 9 marzo, il Comune di Termoli ha iniziato i lavori di messa in sicurezza del costone: fin dalle primissime ore del mattino la ditta di Guglionesi, la cui offerta è risultata economicamente più vantaggiosa e che, già durante gli scorsi episodi si era occupata di portar via la terra che era scesa a valle, ha inviato un’escavatrice, un camion e i suoi operai per sistemare l’annoso problema della frana.

Lavori frana Rio Vivo

L’opera ha un costo di 9mila 500 euro più iva, denaro messo a disposizione dal Comune “in quanto si tratta di un intervento sostitutivo – ha dichiarato il Dirigente ai Lavori Pubblici Gianfranco Bove ai microfoni di Primonumero.it durante il sopralluogo odierno assieme al sindaco Angelo Sbrocca –. Poi sarà rendicontato all’ufficio legale che dovrebbe provvedere al recupero delle spese da parte del proprietario della zona alta del costone”.

Dopo aver liberato l’area soggetta a smottamento, con la pulizia della terra che si è riversata sulla base, si provvederà a sistemare la parte sommitale “con la creazione di un canale di guardia – continua Bove – che eviterà il ruscellamento dell’acqua nella zona franata. In seguito faremo una recinzione per evitare che il contadino coltivi il terreno fino all’orlo. Ce ne siamo accorti durante il sopralluogo effettuato con la Regione Molise e vorremmo evitare che questa situazione persista, dal momento che non è sicuro”.

La parte alta, infatti, sebbene pianeggiante, declina leggermente verso il basso nella parte finale. Questo causa un riversamento costante dell’acqua piovana verso il basso, provocando il continuo scivolamento del misto di terra, acqua e detriti in prossimità delle abitazioni.

Questa è la prima tranche di lavori, quelli più urgenti, che permetteranno il rientro della famiglia Mennello nella propria abitazione e dovrebbero concludersi in pochi giorni e, già a metà della prossima settimana, i residenti del civico 272 potrebbero essere in grado di tornare alla quotidiana normalità.

Terminati questi interventi, invece, si procederà ad uno “studio approfondito della sistemazione definitiva del tratto che ha avuto il fenomeno gravitativo”, ha confermato ancora Bove. Si tratterà, in sostanza, di effettuare un rilievo geometrico e di contattare delle ditte che si occupano di interventi di ingegneria naturalistica per provvedere a creare una sistemazione che impedisca il ripresentarsi del fenomeno in futuro.

Sono diverse le famiglie residenti nella zona che, dal 2017, si trovano a fare i conti con uno smottamento del terreno che non lascia scampo, soprattutto con le prime piogge che riversano buona parte di terra e fango a ridosso delle case. Oggi, però, si scrive un nuovo capitolo di Rio Vivo che decreta la fine di questi problemi ed un fresco inizio: “Mi sento di dire che la frana si è esaurita – ha affermato soddisfatto Bove – Un po’ per la distanza creatasi tra il fronte di frana e l’abitazione, un po’ per il materiale che è stato portato via possiamo affermare che la problematica è stata risolta”.

Sebbene la situazione al civico 272 è sotto controllo, non si può dire lo stesso del resto del costone che è stato leggermente indebolito durante la costruzione delle abitazioni ed i Vigili del Fuoco, durante i rilievi, chiesero l’emissione di ordinanza di sgombero per tutto il tratto dove insiste il costone. “Era un intervento necessario e, malgrado si tratti di un affare privato, andava fatto per una questione di civiltà”, ha concluso il Dirigente ai Lavori Pubblici.

Soddisfatto Antonio Mennello che segue con attenzione tutti i lavori e che, assieme ai genitori ed alla sorella, non vede l’ora di rientrare a casa: “Ad oggi siamo ancora nella pensione – commenta a Primonumero.it –. Ma contiamo i minuti che ci separano dal ritorno alle nostre vite”.