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Comunali, Io amo Campobasso avverte M5S e centrosinistra: “Ecco le condizioni per l’alleanza”

Primo bilancio per il movimento che ha incontrato il Movimento 5 Stelle, il Pd e i rappresentanti di 'Italia in Comune'. Nessun dialogo col centrodestra. Gli incontri proseguiranno nei prossimi giorni per "costruire percorsi comuni nella sfida elettorale che ci attende e per completare il programma"

In questi giorni gli incontri con Roberto Gravina del Movimento 5 Stelle, col segretario regionale del Pd Vittorino Facciolla e con ‘Italia in Comune’, movimento fondato da Federico Pizzarotti e che ha in Pino Libertucci (consigliere comunale ex Pd) il proprio referente. Confronto avviato pure con una serie di esponenti del mondo dell’associazionismo cittadino.

Porta chiusa invece alla coalizione guidata da Donato Toma: “Nessun partito o movimento di centro-destra ha mostrato interesse ad aprire un dialogo con Io Amo Campobasso”.

Terminato il primo giro di incontri, il (corteggiatissimo) movimento ‘Io Amo Campobasso‘ tira le somme: “Il movimento civico ha avviato una riflessione sull’esito di questi incontri, da cui emerge con chiarezza che, mentre i partiti e i movimenti strutturati sembrano ancora non aver individuato la linea da seguire, il gruppo civico è pronto alla sfida e si propone di essere l’elemento aggregante di tutta quella parte di città che non si rassegna al declino e alla regressione sociale, culturale ed economica oggi sotto i nostri occhi.

Io Amo Campobasso resta aperto al confronto, alla discussione e alla convergenza programmatica, forte comunque della sua indipendenza nelle scelte e nelle strategie da adottare”.

Ma ci sono delle condizioni che gli alleati dovranno rispettare. “Si deciderà se e con chi allearsi sulla base di tre questioni fondamentali: la disponibilità a condividere un programma radicale di trasformazione della città, la discontinuità netta sulle modalità di selezione dei candidati, che dovranno essere scelti sulla base delle competenze e della capacità di rappresentare al meglio le istanze della città, la volontà da parte di tutti di mettere da parte i personalismi e lavorare a un progetto di rinascita, al servizio del bene comune”.

Gli incontri proseguiranno nei prossimi giorni, sia con i movimenti e i partiti politici sia con altre associazioni presenti in città, “per individuare la possibilità di costruire percorsi comuni nella sfida elettorale che ci attende e per completare il programma – concludono in una nota i referenti Paola Liberanome e Mario Davinelli – rappresentando al meglio le istanze e le necessità che provengono dai cittadini che prestano la loro opera nelle associazioni e nei comitati, nell’interesse esclusivo della collettività”.