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Comunali, il Pd decide sul candidato sindaco: Battista o primarie il 7 aprile

Questa mattina il confronto tra il primo cittadino di Campobasso e il segretario dem Vittorino Facciolla: il 22 marzo l'assemblea del circolo per decidere sul candidato sindaco. "L'obiettivo è trovare la più ampia convergenza possibile", dichiara l'ex vice presidente della giunta Frattura.

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Riconfermare Antonio Battista o le primarie. Ecco le due soluzioni sul tavolo del Partito democratico dopo l’incontro che si è svolto questa mattina – 18 marzo – a palazzo San Giorgio. Di fronte il sindaco uscente e il segretario regionale dem Vittorino Facciolla, al termine del quale è stato tracciato il percorso da seguire.

Entro cinque giorni il maggiore partito del centrosinistra deciderà sul candidato sindaco da schierare alle Amministrative di maggio: venerdì infatti è stata convocata la prima assemblea del circolo di Campobasso che si pronuncerà sulla candidatura dell’attuale sindaco della città capoluogo. Assise in cui è piuttosto forte l’orientamento rutiano, basti ricordare quello che è successo alla fine di gennaio con l’elezione di Gianluca Palazzo (sponsorizzato dall’ex senatore) che ha battuto il ‘fanelliano’ Lello Bucci nella sfida per il vertice del circolo stesso.

L’esito della partita di venerdì 22 marzo (la riunione inizierà alle 18) non è poi così scontato: Ruta, del resto, ha sostenuto alle primarie del 3 marzo Michele Durante, che alla prima assemblea regionale – forte del consenso ottenuto nei gazebo del capoluogo – ha chiesto a gran voce le primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra.

Antonio Battista, da uomo di partito, è disposto a rimettersi alle decisioni del circolo“, ha sottolineato Facciolla poco dopo la fine del confronto in Municipio. “E’ stato un incontro molto cordiale, il clima è tranquillo, sereno e collaborativo”.

facciolla durante segreteria Pd

Del resto, lo stesso primo cittadino ha sempre dichiarato di essere disposto a competere alle primarie, come ha già fatto nel 2014, quando vinse e poi venne candidato alla guida della coalizione di centrosinistra. Schieramento che una grosso problema: trovare una sintesi per ricomporre un centrosinistra abbastanza sbrindellato, con alcuni ‘pezzi’ pronti a passare col centrodestra, oltre che per trovare una convergenza con i civici e in modo particolare col ‘gruppone’ che ha costituito ‘Io amo Campobasso’. Le primarie, dunque, forse sono inevitabili. Sul tavolo già c’è una data: il 7 aprile.

“Io non sono contrario ad alcun tipo di decisione, ma l’obiettivo è trovare la più ampia convergenza“, aggiunge l’ex vice presidente della giunta Frattura. “Io farò l’arbitro di questa partita, sarò notaio e arbitro per cercare di fare sintesi. Io sarei ripartito sempre dagli uscenti, lo dice lo statuto e la logica. Poi superato questo ostacolo, discutiamo”.

Il 22 marzo dunque sarà una data chiave.

 

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