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Cassa integrazione in Fiat, “ricadute pesanti sul reddito”. Incentivi alla pensione anticipata di 135 dipendenti

Nuova ondata di cassa integrazione pesante per i dipendenti dei reparti Cambi, 16 valvole e motori T4 e V6 alla Fiat Chrysler Automotive di Termoli. La contrazione del mercato impone uno stop produttivo nello stabilimento, interessato da diversi periodi di braccia incrociate per la maggior parte delle aree di lavorazione.

Stamattina 22 marzo si è riunito il comitato esecutivo della fabbrica termolese tra le organizzazioni sindacali e la direzione Fca. E’ stata firmata un’intesa per l’uscita volontaria dal lavoro di 135 dipendenti, 105 operai e 30 impiegati. L’accordo firmato tra le parti prevede incentivi all’esodo volontario con l’obiettivo di limitare i disagi economici legati al pensionamento anticipato.

“Abbiamo creato le condizioni – spiega la segreteria della Uilm-Uil – per accompagnare i lavoratori all’uscita dall’azienda senza perdite economiche, in attesa della riconversione e dell’avvio dei nuovi prodotti”. Riconversione auspicata per l’inizio del 2020, anche se nel frattempo la situazione non lascia sperare troppo e il mercato automobilistico italiano, in forte contrazione, si riflette con lunghi periodi di stop della produzione termolese.

Dal 18 Aprile al 3 maggio Cig nel reparto cambi C520. Dal 23 aprile al 3 maggio cassa integrazione nel reparto cambio C546. Il motore 16 valvole è coinvolto dalla Cig dal 18 aprile al 3 maggio, il motore T4 e V6 dal 18 aprile al 7 maggio. Le Rsa hanno richiesto una valutazione congiunta della cassa integrazione ordinaria per verificare la possibilità di migliorare la turnazione rispetto alle comunicazioni dell’azienda.

Il sindacalista Riccardo Mascolo mette in evidenza che “oltre alla comunicazione della cassa integrazione di aprile che continua a essere cruenta e con ricadute pesanti sul reddito dei lavoratori e indirettamente anche sull’economia del territorio, il comitato esecutivo di Film-Cisl ha sottoscritto un accordo sull’elargizione da parte dell’azienda di un incentivo all’esodo. I lavoratori che hanno raggiunto i requisiti per poter andare in pensione possono essere accompagnati con un incentivo economico all’uscita”.

“Si tratta di un accordo – spiega ancora – che può aiutare a dare più possibilità ai giovani precari all’interno dello stabilimento in vista di una stabilizzazione a tempo indeterminato. In ogni caso per ora saranno stabilizzati 10 lavoratori con contratto in scadenza. Si tratta però di un provvedimento tampone, perché Termoli ha bisogno di investimenti strutturali per un futuro certo”.