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Box e fabbricati abusivi al campo nomadi, sono da abbattere. Arrivano le ruspe

Questo il provvedimento dell'Amministrazione comunale dopo gli accertamenti portati a termine dalla questura. Sotto la lente l’area di contrada San Vito, contrada Macchie e contrada Selvapiana

In alcuni casi il sindaco ha già annunciato che non si arriverà ad usare le “ruspe”, tanto care a Matteo Salvini, ma per altri sarà necessario.

Certo è che – a maggior ragione dopo le risultanze relazionate nei sopralluoghi della polizia di via Tiberio – anche l’Amministrazione comunale di Campobasso, guidata da Antonio Battista, ha deciso di usare il pugno di ferro contro gli abusi edilizi in aree di proprietà perlopiù di appartenenti alle comunità nomadi presenti sul territorio cittadino. Appezzamenti di terreno che hanno acquistato a seguito della morte dei vecchi proprietari o da chi della terra non sapeva cosa farsene e trasformandoli in poco tempo in vere e proprie dimore.

Foto varie

“Dobbiamo valutare come procedere  – spiega il primo cittadino – posso dire che in un caso abbiamo già optato per la demolizione a danno, quindi procederemo noi ma dobbiamo decidere ancora quando. Per gli altri casi che ci sono stati segnalati stiamo valutando che a procedere siano gli stessi autori degli abusi. E’ ovvio che questa situazione ormai sotto gli occhi  di tutti non è più tollerabile”.

Il punto di partenza sono le tante segnalazioni pervenute agli uffici della squadra mobile in cui numerosi cittadini lamentavano una serie di presunti illeciti rispetto alla nascita di baracche, stalle, box, recinzioni, costruzioni sorte nelle zona di contrada San Vito, contrada Macchie e contrada Selvapiana dalla sera alla mattina, allargandosi ovunque. Edificazioni maltenute che sfigurano ulteriormente l’ambiente ma che soprattutto non sono state mai autorizzate.

Foto varie

Segnalazioni che sono state verificate dagli agenti della squadra mobile che hanno documentato e accertato gli illeciti, inviando al comune la relazione affinché provvedesse al ripristino della legalità.

E’ stato riscontrato infatti  che erano in corso d’esecuzione abusi di natura edilizia, consistenti in immobili improvvisati destinati agli utilizzi diversi e tutti in assenza delle prescrizioni necessarie.

Persino la realizzazione delle stesse ville residenziali con relativi successivi ampliamenti sono risultate il compimento palese di una serie di abusi che però sono finiti per essere prescritti.

Quindi i proprietari hanno continuato con la solita condotta rispetto alla quale adesso c’è un’ordinanza di demolizione che attende di essere ottemperata.

NC