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Alla scoperta delle bellezze culturali e artistiche del Molise: tornano le “Giornate Fai di primavera”

Il 23 e il 24 marzo l’appuntamento del Fondo Ambiente Italiano. Tanti gli eventi organizzati anche nella nostra regione con le visite guidate al museo civico di Baranello, al castello Macchiagodena, al Verlascio di Venafro e alla chiesa di Sant’Egidio a Sesto Campano. Un’innovativa mostra multimediale, invece, caratterizzerà l’iniziativa ad Isernia.

Oltre le “porte dell’incredibile”. Più di mille luoghi aperti eccezionalmente, con visite a contributo libero in tutta la penisola. E c’è anche il Molise, con i suoi paesaggi e le sue bellezze artistiche a impreziosire le “Giornate di primavera”, iniziativa promossa dal Fondo Ambiente Italiano tesa alla valorizzazione dei territori e dei patrimoni culturali nazionali.

Dosolina Tirabasso, capo delegazione Fai Campobasso, ha approfondito scopi e dettagli dell’evento – che andrà di scena sabato 23 e domenica 24 marzo – nella conferenza stampa tenuta oggi, mercoledì 20 marzo, nei locali di Molise Cultura, in via Milano.

“Questa iniziativa rappresenta sempre un momento di festa, di grande festa, oltre che di valorizzazione culturale. Un appuntamento in crescita costante anche nei numeri con più di 7mila volontari coinvolti, più di 40mila apprendisti Ciceroni e oltre 3milioni di studenti sensibilizzati alla tutela del paesaggio; ma è anche un’occasione preziosa per raccogliere fondi da destinare ai fini istituzionali del Fai, ovvero per recuperare e conservare i beni che il Fondo Ambiente Italiano ha in gestione diretta o in affidamento”.

Saranno cinque i comuni molisani coinvolti in questa ventisettesima edizione.

In provincia di Campobasso, il calendario della manifestazione prevede l’apertura del museo civico “Giuseppe Barone” e della chiesa di San Michele Arcangelo, a Baranello. Entrambi i luoghi saranno fruibili nei seguenti orari: sabato 23 dalle 10 alle 13, mentre la domenica porte aperte sia in mattinata (ore 10-13) che nel pomeriggio (ore 14.30/18).

Altra tappa direttamente curata dalla delegazione Fai del capoluogo quella inerente al centro storico e al Castello di Macchiagodena (sabato, dalle 10 alle 13; domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18). Le visite nel borgo saranno guidate dai giovanissimi studenti dell’istituto comprensivo “Alfredo Notte”.

A contraddistinguere l’edizione del 2019 anche la collaborazione con il Conservatorio “L. Perosi” di Campobasso, i cui allievi allieteranno i visitatori con la loro arte.

“Portare la musica nei luoghi d’arte – ha spiegato il maestro Lelio Di Tullio, direttore dell’istituto di via Principe di Piemonte- è qualcosa di importante, di davvero significativo, perché la musica è un’arte che arriva subito e aiuta per questo le persone a riconciliarsi, anche con i luoghi di valenza storica e culturale”.

Molto attivo anche il gruppo Fai di Isernia, rappresentato dal responsabile locale Fabio Cefalogli.

“Per la manifestazione di quest’anno – ha spiegato il referente – abbiamo pensato di sviluppare tre diversi percorsi. Uno sarà quello di Sesto Campano, organizzato insieme ai ragazzi della primaria venafrana “Giulio Testa”, con le visite alla chiesa di Sant’Eustachio (sabato, dalle ore 9 alle 12), un altro si terrà a Venafro con l’apertura dell’anfiteatro Romano ‘Verlascio’ (sabato, e domenica ore 9-12)”.

Leggermente differente l’appuntamento allestito a Isernia: “Negli ultimi anni – ha spiegato Cefalogli – abbiamo generalmente aperto luoghi di interesse storico. Questa volta invece abbiamo preparato un percorso museale virtuale: ‘Isernia, dalla preistoria alle globalizzazione’. Tre aule del liceo classico ‘Fascitelli’ saranno dunque la sede di una vera e propria mostra permanente sulla storia della cittadina; per ognuna di esse si utilizzerà una tecnologia differente. Ci sarà una sala preistorica virtuale e un secondi spazio che ospiterà ricostruzioni tridimensionali della cittadina in epoca romana, mentre la terza sezione sarà caratterizzata da dei quadri parlanti e da alcuni totem virtuali che ripercorreranno la storia dal medioevo ai giorni nostri. In più – chiude Cefalogli – sarà allestita una mostra fotografica su Isernia, per scoprire tutti in mutamenti storici e urbanistici che l’hanno interessata”.