Nasce ‘La casa dei diritti’, lo sportello di orientamento legale che pensa ai piu deboli e a famiglie con minori video

Nasce alla Caritas di Termoli, così come a Campobasso, la ‘Casa dei diritti’, uno sportello di orientamento legale aperto a tutti ma rivolto precipuamente ai meno abbienti e a chi vive situazioni di difficoltà. Esperti in materia legale metteranno a disposizione (gratuitamente) la propria professionalità per accompagnare le persone in difficoltà a far valere i propri diritti, aiutandole ad orientarsi nella complessità.

Uno sportello aperto a tutti che offre orientamento e consulenza legale in maniera gratuita e che va ad aggiungersi ai tanti servizi già offerti dalla Caritas. È stato presentato oggi – 8 marzo – in conferenza stampa il nuovo servizio che si avvale della collaborazione dell’associazione Konsumer e dell’Aiaf, l’associazione italiana degli avvocati di famiglia e dei minori.

La casa dei diritti alla Caritas

Suor Lidia Gatti, responsabile della Caritas di piazza Bisceglie a Termoli, nel presentare l’iniziativa ha rimarcato la funzione ‘pedagogica’ della Caritas fin dalle sue origini e che si esplica anche con questo nuovo servizio offerto alla cittadinanza. E per spiegarne l’obiettivo si affida alle parole di Vincenzo de Paoli: “Affinchè il povero sia meglio servito”. Una sorta di front-office che “non sostituisce nessun nodo nella nostra rete di collaborazioni e di servizi ma che va ad aggiungersi”.

Gianni Pinto, operatore della Caritas, a proposito ha sottolineato come ciò sia necessario data la complessità in cui siamo immersi. In tale contesto “non può bastare il centro di ascolto che già abbiamo”. Anche perché in questo caso parliamo di complessità che investe la sfera legale. Se il diritto c’è ma non lo si conosce o non si sa come farlo valere allora può diventare importante un servizio di filtro che aiuti le persone ad orientarsi. “Molte persone non sanno che esiste il gratuito patrocinio per chi non ha disponibilità reddituale”, ha esemplificato l’avvocato Laura Venittelli, presente alla conferenza stampa in veste di Presidente dell’associazione Konsumer Molise. Una realtà che ha nel proprio dna la difesa dei diritti dei consumatori e degli utenti insieme alla promozione sociale, e che si avvale di personale esperto che mette gratuitamente la propria professionalità al servizio del cittadino.

La casa dei diritti alla Caritas

Necessità di dare risposte a chi non si può permettere di averle a pagamento: i meno abbienti, gli emarginati, coloro che non riescono a far sentire la propria voce all’interno della società. Società che d’altra parte è sempre più complessa e rischia di mettere ancora di più ai margini chi vive una difficoltà. La complessità della stessa povertà, che difficilmente è meramente economica, esige risposte multidimensionali e chi meglio può offrirle è una rete allargata di soggetti ed istituzioni specializzate che uniscono le proprie forze spinti dall’idea comune di accompagnare i più fragili.

In questa nuova rete si inserisce anche l’Aiaf, consesso di avvocati che si occupano di famiglie e minori. Perché molto spesso a fare le spese di una situazione di povertà, economica ma anche sociale e relazionale, sono i bambini. “Tutelare i bambini coinvolti in situazioni di degrado sociale è ciò che ci ha spinto ad aderire a questa idea” ha spiegato Romeo Trotta, responsabile dell’Aiaf. Piena condivisione al progetto anche da parte della Garante dei diritti della persona Leontina Lanciano (assente per motivi istituzionali) e della Consigliera di Parità in Regione Giuseppina Cennamo.

Concretamente lo sportello che verrà attivato, che presumibilmente sarà aperto due pomeriggi a settimana, potrà dare risposte a domande che per alcuni possono essere semplici ma per altri non lo sono affatto. Ci sono persone che non sanno districarsi nei meandri degli uffici della Pubblica Amministrazione, che non riescono a fare una domanda burocratica, che ignorano la possibilità di fare ricorso o, più semplicemente, che non sanno mandare una e mail. A tutte queste persone intende rivolgersi La casa dei diritti, uno spazio di cittadinanza che intende anche cogliere i bisogni delle persone per svolgere una funzione di ‘advocacy’, ruolo questo da sempre trasversale alle varie attività Caritas. E qui si pensa anche ai tanti stranieri presenti sul nostro territorio e a situazioni estreme ma ricorrenti come la tratta o il caporalato. Anche per loro, così come per i minori stranieri, è nata la Casa dei diritti.

Efficace la metafora dell’avvocato Valeria Cacchione, membro dell’Aiaf. Una grande stazione con tanti binari e il disorientamento nel non sapere verso quale di questi dirigersi. “Noi siamo il capostazione che indica alle persone il binario giusto”.